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INTERNATIONAL

Tensioni in Congo, la procuratrice ICC chiede rispetto per i diritti umani

La procuratrice della Corte Penale Internazionale (ICC) Fatou Bersouda si dice profondamente preoccupata per le numerose notizie circa un’escalation di gravi violenze avvenute negli ultimi mesi nella provincia dell’ Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), in particolare nei territori di Djugu e Mahagi.

Informazioni attendibili indicano che si sono verificati molti attacchi armati nei confronti della popolazione civile. Negli ultimi mesi, questi attacchi si sono intensificati in diversi territori nella zona dell’ Ituri. Le stesse fonti riportano inoltre che sono stati perpetrati ripetuti attacchi nei campi in cui vivono gli sfollati interni e nei confronti di alcune comunità. Inoltre, viene riportata l’uccisione e il mutilamento di molti civili, molti dei quali sono bambini; rapimenti ed esecuzioni sommarie o stragiudiziali; reati sessuali e di genere contro donne, ragazze minorenni e uomini; saccheggio sistematico; e l’incendio e la distruzione di case, proprietà private ed edifici pubblici.

Tali atti potrebbero dunque costituire reati di competenza della Corte penale internazionale. La Procuratrice Fatou Bersouda dichiara di aver avviato un’indagine nella RDC nel 2004 e che il suo ufficio tuttora monitora con la massima attenzione la situazione in tutto il territorio della RDC, compresa la situazione attuale nei territori dell’Ituri. Bersouda invita tutti i gruppi e tutte le parti a cessare senza indugio tutti gli attacchi, in particolare quelli contro la popolazione civile, e ad astenersi dall’uso di tutte le violenze criminali contrarie allo Statuto di Roma della CPI.

In conformità con il principio di complementarità, che è al centro dello Statuto di Roma, e che conferisce agli Stati firmatari la responsabilità primaria per perseguire e processare reati, la Procuratrice Bersouda incoraggia quindi le autorità competenti della RDC a raddoppiare gli sforzi per garantire che venga svolta un’indagine adeguata. Ciò servirà a far luce sui presunti crimini e a consegnare alla giustizia tutti i responsabili e i complici coinvolti nella commissione degli atti criminali registrati nella regione di Ituri.

Bersouda incoraggia anche le autorità congolesi a proseguire nei loro sforzi, con il sostegno dei loro partner, per proteggere e garantire la sicurezza della popolazione civile e delle sue proprietà, nonché di adottare misure adeguate per impedire che si commettano di tali atti in futuro. La Procuratrice intende inoltre intensificare i suoi contatti con le autorità congolesi per rafforzare il lavoro già avviato in modo da mappare gli incidenti che sono potenzialmente all’interno della giurisdizione della ICC e scambiare esperienze e informazioni con le autorità sulle misure urgenti che devono essere prese, in particolare in relazione al trattamento dei casi prioritari da parte del sistema giudiziario congolese. Pianifica poi di schierare una missione nella RDC non appena le condizioni relative all’attuale crisi sanitaria COVID-19 lo consentiranno.