Il processo a Geert Wilders per incitamento all’odio andrà avanti, lo hannod deciso Venerdi scorso i giudici respingendo la richiesta di archiviazione della difesa.

Il suo avvocato, Geert-Jan Knoops aveva presentato un’istanza chiedendo che il processo venisse sospeso. Secondo il legale, quella dei giudici sarebbe una valutazione “politica” del manifesto del partito di estrema destra di Wilders.

Per Knoops, il giudice non dovrebbe pronunciarsi su questioni politiche.

Ma il tribunale dell’Aia la pensa diversamente e Wilders sarà processato il 31 ottobre, come previsto, per il suo ruolo durante un comizio post elttorale del partito nel marzo 2014, durante il quale i membri hanno chiesto ‘meno, meno, meno’ marocchini nei Paesi Bassi.

Sicuramente il caso mostra aspetti politici, ha scritto il giudice, ma spetta assolutamente ai tribunali tracciare i confini tra libero pensiero e reato di opiopinione.

I partiti olandesi hanno presentato i loro manifesti per le prossime elezioni generali di marzo. Il PVV è stato il primo; tra le tante una proposta di messa al bando del Corano, e la chiusura di tutti i centri per richiedenti asilo e le moschee.