Mentre il processo per il disastro aereo MH17 continua, i servizi segreti russi stanno promuovendo una campagna di disinformazione sui media inglesi. Controllano le notizie trasmesse in lingua inglese a proposito del caso.  Lo ha svelato il collettivo Bellingcat. La piattaforma in inglese Bonanza Media, secondo Bellingcat, sarebbe controllata da spie russe.

Sono coinvolti il blogger olandese  Max van der Werff e la giornalista russa Jana Jerlasjova. Entrambi scrivono su Bonanza Media dal 2019 e i loro articoli insinuano la correttezza delle indagini sul disastro aere MH17. Secondo Bellingcat, hanno espresso nei loro scritti molti dubbi sulle indagini del Joint Investigation Team.

Chi ha fatto la soffiata telefonica dalla Russia a Bellingcat ha raccontato che i due –  al servizio  dei servizi segreti russi – avevano contatti regolari con Bonanza Media. Potevano anche controllare articoli e contenuti prima della pubblicazione. Inoltre, potevano accedere a delle zone dell’Ucraina orientale normalmente vietate ai giornalisti.

Non è chiaro se sono stati i russi a fondare la piattaforma e se il governo russo la stia finanziando. Ma è chiaro che ci sono interferenze e atti di disinformazione per influenzare il processo MH17.

Quattro uomini sarebbero coinvolti nella caduta dell’aereo Malaysia Airlines Boeing, secondo l’accusa. Gli articoli di Bonanza Media erano stati usati come prove dall’ avvocato difensore di uno dei quattro accusati, Pulatov.

Il processo è in corso proprio nei Paesi Bassi. Pulatovè l’unico dei quattro indagati ad aver chiesto assistenza legale.