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Problemi di fertilità, gli olandesi vanno in Germania e Belgio. “In Olanda ancora tema tabù”

Sempre più persone che affrontano problemi di fertilità attraversano il confine verso Germania e Belgio per un trattamento: la domanda in aumento è evidente, specialmente nella regione del Limburgo. Secondo il ginecologo olandese Willem-Jan Cuypers, che opera in Germania, questo fenomeno è particolarmente evidente ora che la sua pratica si trova a Heinsberg, dice 1Limburg.

Nonostante l’ampia diffusione dei problemi, il tema rimane ancora un tabù per molte persone, che trovano difficile parlarne apertamente. Tuttavia, i pazienti che si recano in Germania per il trattamento affermano di sentirsi più ascoltati e presi in considerazione rispetto alle cure ricevute in Olanda, dove spesso manca il tempo necessario per approfondire le questioni personali.

Le differenze nei protocolli di trattamento e nell’approccio individuale sono significative, secondo i pazienti che hanno attraversato il confine. In Germania e in Belgio, si tende a prestare maggiore attenzione alla situazione personale del paziente e ad adattare il trattamento di conseguenza, rispetto alla rigidità dei protocolli olandesi.

Le differenze nelle pratiche mediche tra Paesi Bassi, Germania e Belgio riguardano anche l’accesso ai trattamenti e le procedure utilizzate. Ad esempio, la “attivazione degli ovuli” mediante l’aggiunta di una soluzione di calcio durante il processo di fecondazione in vitro (IVF) è una pratica comune in Germania, ma meno diffusa nei Paesi Bassi. Queste variazioni possono influenzare la scelta dei pazienti di cercare trattamenti oltre confine.

Inoltre, la disponibilità di determinati trattamenti e le regolamentazioni sulla fertilità variano da paese a paese. Alcuni pazienti, ad esempio coppie omosessuali o persone con specifiche condizioni mediche, possono trovare più opzioni di trattamento e maggiore flessibilità all’estero rispetto al loro paese di origine.

 

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