Vittime di vendette sessuali, sexting e ricatti fotografici dovrebbero ricevere maggiori tutele. Procedimenti legali più veloci e rapidità anche nella rimozione dei filmati dal web. A sostenerlo è Sven Koopmans, parlamentare del VVD.

Koopmans vorrebbe introdurre una proposta di legge incentrata sia sulla protezione delle vittime, che sulla semplificazione delle procedure di rimozione delle estorsioni dalla rete.

“Non possiamo impedire il verificarsi delle vendette, ma possiamo fare di tutto perché queste violazioni di privacy vengano punite pesantemente. Speriamo che questo possa avere anche effetti preventivi” dice all’emittente NOS.

Tra le altre misure, Koopmans sta cercando di semplificare l’avvio di procedimenti giudiziari contro coloro che pubblicano online filmati ottenuti in maniera illegale.

Il riferimento è al caso di Nikki Lee Janssen, la quale ritrovò si ritrò in rete dopo che un filmato inviato al fidanzato via Dropbox venne hackerato.

“In quell’occasione, nonostante la richiesta di Janssen, Dumpert – il portale video gestito da GeenStijl – rimosse il video solo dopo milioni di visualizzazioni. Fu vergognoso che la piattaforma non venne multata”.

Il VVD sta anche cercando di rendere illegali per tutti, eccetto i giornalisti, le registrazioni segrete di conversazioni e di imporre restrizioni sulla vendita di apparecchiature da intercettazione.