Garante per la privacy: i medici non usino Whatsapp per scambiarsi informazioni

I medici che usano il servizio di messaggeria istantanea Whatsapp per comunicare tra loro riguardo ai propri pazienti dovranno smettere di farlo, secondo il garante olandese per la privacy Autoriteit Persoonsgegeven.

I medici usano Whatsapp per scambiarsi informazioni durante interventi complessi o sul trattamento dei malati in generale. Ma la app non è abbastanza sicura per trasmettersi informazioni confidenziali sui pazienti, ha detto il garante seguendo il servizio di un programma televisivo di attualità sul modo in cui i dottori usano i social media.

Alternative

“Whatsapp non rispetta gli standard per lo scambio di informazioni private sui pazienti” ha detto  l’organizzazione a EenVandaag. “Raccomandiamo ai dottori di usare un’alternativa”.

Anche l’associazione di medici KNMG si esprime contro l’uso di Whatsapp, ma afferma anche di non poter impedire  al personale sanitario di usarlo. La KNMG raccomanda comunque ai dottori di non usare sistemi per inviare informazioni che permettano l’identificazione dei pazienti.

La start-up olandese MDLInking al momento sta sviluppando una app più sicura per i medici, che, dice, eliminerà le preoccupazioni relative alla privacy. La compagnia, di base ad Amsterdam, presto impiegherà un gruppo di hacker per il test finale del progetto prima del lancio ufficiale in maggio.

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