The Netherlands, an outsider's view.

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Prinsjesdag, ottimisti Re e governo. Ma aumentano spese militari e continua l’austerità [UPDATE, 15:00]

di Paolo Rosi

Ieri era il Prinsjesdag, “giorno dei prezzi” olandese e della famosa Gouden KoetsJeroen Dijsselbloem, guanti bianchi alle mani, ha consegnato alla Camera il Budget 2016 aprendo la discussione parlamentare sulla situazione fiscale del paese.

Per il ministro delle Finanze e capo dell’Eurogruppo al secondo mandato, la crisi economica non è che un lontano ricordo: la crescita sarebbe addirittura meglio del previsto (2% quest’anno e 2,4% il prossimo), il deficit in netto calo (1,5% per il 2016) assieme al rapporto debito-PIL (66,2%).

Una ventata d’ottimismo, insomma. Sono stati così annunciati 5 miliardi di tagli alle tasse e l’aumento della soglia “tax-free” a 25 000 euro, con la speranza che aumentino potere d’acquisto e posti di lavoro. Dato che l’aumento occupazionale, nonostante la tanto decantata “uscita dalla crisi”, ancora non si è visto in Olanda, dove il numero di disoccupati rimane tra i più alti del Nord Europa: 8,8 %, ovvero 671 000 persone (dati CBS, giungo 2015). 

Anche il Re è parso fiducioso: durante il discorso del Prinsjesdag, ha annunciato come “sia importante che tutti sentano la ripresa”. E il governo, di fatto, ha provato ad accontentare un po’ tutti: dall’aumento dei sussidi per genitori indigenti e chi cura pazienti a casa (210 milioni), ai fondi per i pensionati, fino a una mini-devolution per gli enti locali (100 milioni) e agli investimenti in start-up e ricerca (150 milioni).

649 milioni andranno poi alla cosiddetta “emergenza rifugiati”, mentre un aumento strutturale delle spese militari accontenterà le richieste della Difesa: incrementi da 220 a 345 milioni entro il 2020. Saliranno anche gli stipendi della casa reale: 43 000 euro in più al Re e 17 000 per la Regima Máxima.

Scontenti tuttavia coloro che speravano, dato il clima di generale ottimismo, nella fine delle misure d’austerità e degli “aggiustamenti strutturali”. Deluso anche chi si aspettava un impegno di governo in materia ambientale: non a caso Jesse Klaver, il giovane leader dei GroenLinks, intervistato da Nrc ha definito una “storia piuttosto noiosa” il discorso del Re.

UPDATE, 15:00

Dopo una mattinata segnata dal dibattito sui richiedenti asilo, quasi monopolizzato dalla parole forti di Geert Wilders, la discussione ha riaperto sul tema Difesa. I democristiani (CDA) hanno infatti chiesto 200 milioni in più per le forze armate, trovando però l’opposizione del premier Rutte.

Alla Kamer governo e opposizioni si stanno ora confrontando sulle diseguaglianze di reddito. I socialisti dell’SP sostengono che più di un milione di cittadini, per lo più pensionati e persone con sussidio, non vedranno miglioramenti nella propria condizione entro il prossimo anno.