Libri ingialliti e vecchie televisioni con tubo catodico, addio: le prigioni si aggiornano e adottando tablets per rendere digitale la vita dei carcerati. Guardare film, seguire corsi ed effettuare piccoli ordini, sarà tra poco possibile, per chi sta scontando una pena, direttamente dalla cella. Secondo un portavoce del sistema penitenziario, sentito dal quotidiano AD, il piano vorrebbe responsabilizzare maggiormente i carcerati promuovendo la cura dei loro interessi. 

La navigazione su internet non sarà libera ma limitata ad una serie di siti approvati dall’amministrazione. Il sindacato che rappresenta lo staff dei penitenziari è critico: vogliono solo risparmiare soldi. Il taglio al personale e la chiusura delle biblioteche interne, secondo il rappresentante sentito da NOS, produrrebbe pessimi risultati sulla convivenza interna nelle carceri. Ma a quanto pare la decisione è stata già presa e molto presto partiranno i primi ordini.