di Serena Gandolfi

 

Parola d’ordine: nessuno escluso. Anche quest’anno Amsterdam celebrerà con orgoglio la comunità LGBTIQ (e non solo). Dal 28 luglio al 5 agosto la Capitale ospiterà eventi e attività interamente dedicate alla diversità in ogni sua possibile sfumatura. Chiamarlo “gay pride” sarebbe riduttivo ed è per questo che dal 2016 il Festival ha preso il nome di “Amsterdam Pride”: un omaggio a tutta la complessità che da sempre ha fatto di Amsterdam la propria casa.

La settimana arcobaleno si aprirà sabato 28 alle 11.00 presso l’Homomonument, il memoriale sulla riva del Keizersgracht, in ricordo di tutti gli omosessuali uccisi durante il nazismo. A seguire il corteo della PrideWalk da piazza Dam raggiungerà l’Open Air Theatre di Vondelpark dove alle 13.30 si terrà l’ufficiale cerimonia d’apertura. Nel corteo figureranno tutte le bandiere dei paesi in cui l’omosessualità è ancora considerata reato, spesso punita con la pena di morte.

Il fulcro della giornata di sabato saranno le numerose attività organizzate a Vondelpark. Conferenze, sport e tornei animeranno l’agenda del PridePark. Women Pride e Pride & Sport saranno tra le varie associazioni sportive fondate da atleti LGBTIQ che con tornei di calcio femminile, tennis e corsi di autodifesa celebreranno i 20 anni dei GayGames: le prime olimpiadi gay tenutesi ad Amsterdam nel 1998.

La settimana continuerà tra mostre fotografiche, dibattiti, pièce teatrali e street party. “AIDS in Amsterdam” esporrà gli scatti e i racconti di chi tra il 1981 e il 1996 è stato colpito dalla malattia. “I will speak, I will speak!” il documentario W. Aerts e E. Kokkelkoren verrà proiettato al Beurs van Berlage e racconterà le testimonianze di chi convive con l’HIV.

Condivisione e accettazione di tutte le identità sarà il leitmotiv di tutta la settimana. La “Sex Worker’s Opera” parlerà dell’umanità di quelle lavoratrici abituate ad essere giudicate dietro le vetrine. E la comunità LGBTIQ di COC si metterà a nudo nel cortile dell’Amsterdam Museum raccontando le proprie battaglie personali e sociali.

Cinema all’aperto presso Mercatoplein, tour della città organizzati dalla comunità trans, dibattiti condotti dai rifugiati LBGTIQ e un Pride Shabbat arricchiranno il concetto di diversità. Non mancheranno gli eventi più goliardici e divertenti come le Drag Queen Olympics, il Queer Tango e le tantissime feste a tema. Dall’1 al 3 agosto il museo della Capitale “Believe it or Not!” diventerà per l’occasione il luogo in cui celebrare il proprio matrimonio.

La settimana raggiungerà il culmine nella CanalParade di sabato. La parata comincerà ufficialmente alle 12.30 e terminerà alle 17.30. Lo slogan di quest’anno rimane: “Be who you are…Love who you want!”