I prezzi dell’energia, dopo che un record dopo l’altro è stato battuto in ottobre, sembra si siano “calmati” a novembre per poi risalire la scorsa settimana, quando i prezzi del gas e dell’elettricità hanno nuovamente raggiunto livelli senza precedenti, dice NOS.

A fare la differenza rispetto a ottobre è che questa volta anche il prezzo del gas e dell’energia elettrica per l’autunno-inverno del prossimo anno è aumentato notevolmente, secondo i prezzi dei cosiddetti contratti forward che concludono i fornitori. Acquistano energia con largo anticipo, quindi il prezzo più alto ha un impatto, spiega NOS.

Machiel Mulder, docente di economia energetica all’Università di Groningen dice al portale della tv pubblica che la situazione sta diventando seria e gli esperti consigliano di  optare per un contratto lungo. “Consigliamo: non stipulare un contratto a lungo termine. Al massimo un anno”, afferma Elske Thomassen di Energiebank Rotterdam, un’organizzazione che consiglia le famiglie su come risparmiare energia a NOS. “Altrimenti è meglio restare al momento con un contratto variabile”.

Quasi la metà delle famiglie ha un contratto variabile e questo vuol dire, da gennaio, una spesa superiore. Quasi un quinto ha un contratto annuale, dice l’Autorità olandese per i consumatori e i mercati.  

Tutti ottengono uno sconto sulla tassa sull’energia, approvato dal governo ma l’aumento di prezzo sarà solo parzialmente compensato. I prezzi alti dell’energia sono determinati da una moltitudine di cause  ma la ragione principale dei recenti aumenti è geopolitica, afferma l’analista energetico di Engie Chris Guth a NOS.