L’era dei voli low cost su Schiphol potrebbe presto essere un ricordo: con un volume di traffico prossimo alla sua capacità massima di 500.000 aeromobili l’anno, lo scalo di Amsterdam, uno dei più importanti al mondo, potrebbe presto dover sacrificare compagnie come Easyjet o Vueling.

Parlando al ricevimento di Capodanno per l’associazione delle compagnie aeree olandesi, il politico del partito laburista  Hans Aldersche, ex ministro e ora presidente del comitato regionale di Schiphol ha affermato che occorre un migliore equilibrio tra economia e sostenibilità.

L’aeroporto di Lelystad, che una volta in funzione dovrebbe alleviare la pressione su Schiphol prendendo in consegna alcune compagnie low cost e le società che effettuano voli charter, non è ancora pronto per l’uso e la sua apertura potrebbe subire ritardi a causa delle pressioni da parte dei residenti.

Secondo Alders, Schiphol dovrebbe scegliere con più cura le compagnie aeree; per il politico laburista i voli intercontinentali dovrebbero avere priorità perchè rendono l’Olanda attraente per le multinazionali.