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Isa S., l’uomo iraniano di quarant’anni arrestato lo scorso lunedì a Delft, è accusato di aver pianificato attacchi nel suo paese e sospettato di partecipare ad un’organizzazione terroristica. L’uomo è il presentatore di un programma televisivo realizzato a Rijswijk, riporta OmRoep West.

VPRO, editoriale di ricerca di Argos, afferma che l’uomo fosse già stato bersaglio di azioni di spionaggio da parte dell’Iran. Dallo scorso ottobre, ad Isa era stata affiancata una scorta fornita dai Paesi Bassi a causa della precedente uccisione a Den Haag dell’iraniano Ahmad Mola Nissi e quella di Mohammad Reza Kolahi Samadi a Almere. Samadi venne condannato a morte in Iran per la sua partecipazione al più sanguinoso attacco nella storia della politica iraniana nel 1981, che causò la morte di 73 persone. Il governo olandese sostiene che ci sia il regime iraniano alla base di queste uccisioni.

Nissi fu invece uno dei fondatori dell’ASMLA, movimento arabo di lotta per la liberazione di Ahvaz. Il movimento, politico e armato  vuole l’indipendenza della zona nota anche come Khuzastan, abitata principalmente da arabi. Si tratta di una minoranza spesso repressa dal governo iraniano.

A settembre un iraniano di origini svedesi venne condannato a Stoccolma per spionaggio. L’uomo ha anche partecipato ad azioni di spionaggio nei confronti di alcuni iraniani a Den Haag, tra cui Isa S. Secondo la magistratura svedese fotografava le sue targhe per poi cercare dettagli sull’uomo accedendo a dei server. A testimoniare al suo processo furono altri quattro iraniani.

Durante l’arresto di Isa la polizia ha perquisito la sua casa sequestrando telefoni e altri mezzi usati per far circolare i dati, riferisce un portavoce. Anche gli uffici della stazione televisiva di Rijswijk, che per il momento rimarrà chiusa, sono stati sottoposti a perquisizioni. Il procuratore Bart den Hartigh ha dichiarato che non sono stati trovati esplosivi o munizioni.

In Danimarca, la polizia ha arrestato tre leader dell’ASMLA, sospettati di spionaggio a favore dell’Arabia Saudita. Nel frattempo, l’ambasciatore saudita è stato convocato nei Paesi Bassi dal Ministro Blok. Sia alla Danimarca che ai Paesi Bassi ha riportato lo stesso messaggio: “le attività indesiderate per cui è accusata ASMLA non sono accettabili”.