Due tra i cinque prodotti in lizza per il “premio”Wakker Dier, il “Tapiro d’oro” delle pubblicità ingannevoli, sono stati ritirati dal commercio con impegno da parte dei produttori di fare maggiore attenzione al trattamento degli animali.

L’associazione per i diritti degli animali Wakker Dier ha annunciato  che Jumbo smetterà di vendere aragoste vive, mentre Albert Heijn ha accettato di rietichettare le sue “anatre premium”. Tre prodotti sono ancora in gara.

Rabobank è sotto tiro per la sua campagna pubblicitaria basata sulla creazione di un “mondo migliore” e una produzione alimentare più sostenibile nonostante i 6,8 miliardi di euro investiti tra il 2012 e il 2017 in società che non rispettano il welfare animale.

Ecostyle è sulla lista con cibo per animali che sembra realizzato con carne di allevamenti bio anche se -in realtà-  proviene da allevamenti industriali, ha detto Wakker Dier.

Ma la società non ci sta ad essere definita “bugiarda”: secondo il direttore di Ecostyle, Pier Oosterkamp, all’emittente NOS, la parola bio non è da nessuna parte sulle confezioni.

Terzo competitor è Campina, brand di prodotti caseari del Friesland, che pubblicizza “mucche anziane e felici” anche se -nella realtà-  vengono macellate  verso i cinque o sei anni, dichiara Wakker Dier.

Finora più di 23.000 persone hanno preso parte alla votazione che chiude domenica.