Gloria Wekker ha ottenuto il premio Joke Smit 2017, istituito nel 1986 dal governo olandese in memoria dell’omonima femminista. Nata nel 1933, fu professoressa, giornalista e politica, spendendosi in favore dei diritti delle donne e pubblicando libri e articoli i come quello intitolato Het onbehagen bij de vrouw” (l’insoddisfazione delle donne), pietra miliare della seconda ondata del femminismo olandese.

Quest’anno il premio a lei dedicato è andato a Gloria Wekker, professoressa emerita del dipartimento Media e Cultural Studies presso l’Università di Utrecht e da anni in prima linea nella lotta per il miglioramento delle condizioni delle donne di minoranze etniche in Olanda e nel mondo.

Nel suo besteller “The white innocence” ha analizzato e criticato fortemente le sottaciute pulsioni razziste che covano nel profondo della società olandese.

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Coerentemente con il suo impegno di studiosa del tema del genere, dell’etnia e delle reciproche connessioni, alle elezioni di marzo 2017 Gloria Wekker è stata candidata in parlamento con il movimento Artikle 1, fondato dalla presentatrice tv nata in Suriname Sylvana Simons, che aveva fatto della lotta alle discriminazioni razziali e di genere la propria bandiera.