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In una lettera profondamente inquietante e resa pubblica questa settimana, il primo ministro britannico Boris Johnson ha dichiarato la forte opposizione del Regno Unito alle indagini sulla Palestina da parte della Corte penale internazionale (CPI).

La lettera, inviata al gruppo conservatore Friends of Israel, sembra anche determinare un certo tipo di pressioni politiche sui cittadini britannici che sono stati nominati a prestare servizio in tribunale, incluso il neoeletto procuratore della CPI, Karim Khan.

A marzo, dopo cinque anni di indagini preliminari, il procuratore della CPI ha avviato un’indagine. Un lungo e atteso percorso per le vittime di gravi crimini internazionali in Israele e Palestina.  L’indagine probabilmente riguarderà inizialmente insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania e presunti crimini di guerra da parte delle forze israeliane e dei gruppi armati palestinesi a Gaza. Per anni Human Rights Watch, e altri, avevano insistito per un’indagine del genere.

Il Regno Unito è un membro fondatore della Corte penale internazionale, sostenitore della giustizia internazionale. Negli ultimi anni, ha spinto per un mandato della CPI sulle situazioni di crisi nei paesi terzi, tra cui Siria e Libia. Quando l’amministrazione Trump ha preso di mira la Corte penale internazionale nel 2020, con sanzioni punitive volte a contrastare le indagini in Afghanistan e Palestina, il Regno Unito si è radunato intorno al tribunale con altri paesi membri per contrastare l’azione senza precedenti da parte degli Stati Uniti. All’inizio di questo mese, quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha revocato le sanzioni, il Regno Unito ha appoggiato con piacere il gesto.

L’abbraccio di lunga data del Regno Unito alla Corte penale internazionale rende la denuncia di Johnson dell’inchiesta sulla Palestina della Corte penale internazionale ancora più sconvolgente e suggerisce un cambio di rotta, sebbene il Regno Unito abbia principi di giudizio diversi tra Israele e Palestina. Nella lettera, Johnson afferma che il neoeletto procuratore della corte e un giudice, entrambi cittadini britannici, serviranno la riforma in tribunale. Questa frase implica infatti un significato nascosto: il Primo Ministro considera il loro ruolo al servizio dell’agenda del Regno Unito e questo contrasta il mandato basato sull’azione indipendente.

Finché il tribunale farà il suo lavoro, affronterà l’opposizione di coloro che temono la responsabilità. L’indipendenza è la chiave per la legittimità della corte. I paesi membri della CPI devono essere pronti a difendere il mandato della corte da attacchi senza principi e rispettare tale indipendenza. Le vittime dovrebbero sapere che la loro ricerca della giustizia sarà soddisfatta da un impegno incrollabile per lo Stato di diritto.