The Netherlands, an outsider's view.

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Tensione Spagna-Belgio sulla questione catalana: il portavoce del Partito Popular (PP) spagnolo si è scagliato contro il sottosegretario belga Theo Francken che in una dichiarazione all’agenzia Belga, ha aperto all’ipotesi di offrire asilo in Belgio al presidente catalano deposto Carles Puidgemont, qualora -come ventilato dalla stampa iberica- il leader nazionalista fosse processato per “attentato alla Costituzione”. Puidgmont rischia fino a 30 anni di carcere.

Il primo ministro Charles Michel ha cercato di calmare le acque richiamando il suo vice che si era spinto oltre, ricordando come il Belgio sia uno dei pochi paesi europei che accetta richieste d’asilo da altri paesi UE.

“Non è irrealistico”, ha detto Theo Francken (N-VA), Segretario di Stato per l’asilo e la migrazione, a VTM. “Non sta a me organizzare un comitato di accoglienza ma accogliere richieste d’asilo di catalani in Belgio, è consentito dalla legge.”

 

 

In realtà sarebbe stata, conferma il quotidiano fiammingo De Standaard un problema di interpretazione da parte della stampa estera: Francken, convinto autonomista fiammingo, ha commentato un’ipotesi prevista dalla legge federale belga.

Ma tempo che Francken spiegasse la sua posizione, il Partido Popular aveva già chiesto una rettifica: sarebbero, infatti, secondo gli esponenti iberici “gravi le accuse contro il sistema giudiziario della Spagna” mosse in maniera non esplicita dal Belgio. Secondo il comunicato stampa Francken avrebbe “violato i principi di solidarietà e cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione europea.”

Il premier Michael “pompiere”

Domenica pomeriggio, il primo ministro Charles Michel ha richiamato Francken all’ordine: all’agenzia stampa Belga, Michael ha sottlineato come il suo paese sia a favore del dialogo tra le parti. E al suo sottosegretario dice: non gettiamo benzina sul fuoco.