PostNL ha respinto la quarta, ed ultima, offerta di acquisto lanciata da Bpost, il servizio postale belga che da tempo aveva mostrato interesse ad acquisire il servizio olandese con un’offerta 2,7 miliardi di euro. In un comunicato, l’azienda olandese ha detto di non credere che il nuovo assetto societario, guidato dai belgi, avrebbe avuto successo.

Inoltre, un cambio di gestione potrebbe portare, dice ancora il comunicato, “effetti negativi sulla posizione di PostNL e sui suoi lavoratori.’L’influenza del governo belga -che detiene una quota di maggioranza di Bpost- renderebbe la gestione della società troppo complicata”.

La mancanza di sostegno politico per un cambio di gestione nei Paesi Bassi è un altro fattore. “Un ampio supporto delle parti interessate, compresi i politici, è cruciale per una fusione di successo”, conclude la nota.

Bpost ha detto che prenderebbe in consegna PostNL solo se l’offerta fosse supportata dagli olandesi, altrimenti un’offerta pubblica di acquisto ‘ostile’ sarebbe a detta della parte belga, improbabile.

Martedì scorso, l’associazione degli azionisti olandesi VEB aveva dato mandato a PostNL di proseguire i colloqui con i belgi.