Dopo tre offerte rifiutate da PostNL alla società belga Bpost, quest’ultima ci riprova: 5,75e ad azione per acquisire il servizio olandese, con un incremento di 10cents ad azione rispetto al primo tentativo.

Definendo questa l”offerta migliore ma definitiva’, Bpost ha accettato concessioni a PostNl per venire incontro ai timori del governo; alcuni settori dell’esecutivo non vedono di buon occhio che un’azienda di Stato estera, acquisti per intero il servizio postale olandese.

Secondo il Financielle Dagblad, Bpost avrebbe acconsentito a garantire i diritti pensionistici dei lavoratori di PostNL; sul tema, i negoziati si erano arenati da tempo.’Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi’, ha detto il ministro degli affari economici Henk Kamp. ‘Ma ancora una volta spetta a PostNL a ai suoi azionisti la decisione finale’. Un portavoce di PostNL ha confermato di aver ricevuto l’offerta ed emetterà un comunicato stampa nel quale ufficializzerà la decisione finale.

In OLanda sono molte le resistenze: il governo, i parlamentari così come i sindacati e i grandi azionisti non sono convinti del piano. ING, Aegon, la Nationale Postcodeloterij e ANWB si oppongono con forza ad un cambio di gestione, perchè la mossa, dicono, “porterebbe il mercato postale olandese, indietro di 10 anni”. A preoccupare è il rischio che una società a maggioranza statale, come Bpost, possa rallentare quelli che gli azionisti di PostNl chiamano “progressi sostanziali” ottenuti fino ad oggi.