L’istituto statistico olandese (CBS) ha rilevato che, a causa del coronavirus, molti lavoratori autonomi potrebbero toccare la soglia di povertà.  Il  19% del reddito delle famiglie dei lavoratori autonomi finirà sotto il limite del reddito minimo se non percepirò uno stipendio per tre mesi. Se, invece, non dovesse percepire alcun entrata per un anno, toccherà la soglia della povertà. A rischio solo un terzo dei lavoratori autonomi olandesi.

L’ufficio statistico ha usato i dati dell’Integral Income and Equity System del 2018 per i suoi calcoli. I ricercatori hanno simulato delle situazioni delle perdite in entrata mensili provando a prevedere l’impatto sulle famiglie. In ultima battuta, vedere se il nucleo familiare avrebbe avuto abbastanza risorse al di là del reddito minimo.

Le risorse rimanenti, secondo questa ricerca, sono qualsiasi altra fonte di reddito lordo del lavoratore autonomo (come reddito aggiuntivo come dipendente o reddito pensionistico). Per esempio, qualsiasi reddito lordo proveniente da altri membri della famiglia o da attività da cui la famiglia trae beneficio.

Più di 1 milione e 26.000 lavoratori autonomi olandesi nel 2018 erano già sotto la soglia del reddito minimo. Con un mese senza entrate, l’11% dei lavoratori finirà sotto questa soglia. La percentuale si innalza via via che i mesi passano, fino ad arrivare al 35% dopo un anno senza stipendio.

I lavoratori autonomi de L’Aia hanno il minor numero di riserve finanziarie dopo 12 mesi di assenza di reddito. Il 52% dei lavoratori autonomi in città sarebbe al di sotto della soglia salariale minima. Questa percentuale è anche alta a Rotterdam, Schiedam, Vlaardingen, Heerlen, Kerkrade e le isole Wadden.

I lavoratori autonomi di Bloemendaal e Rozendaal sono, invece, quelli più in grado di resistere a queste perdite, con solo il 21% sotto la soglia del reddito mino dopo 12 mesi senza entrate.