Source pic: Politie Rotterdam/via Twitter

Gli ispettori della dogana e la polizia olandese hanno arrestato, in 24h, 22 persone nel porto di Rotterdam scrive Rijnmond. Jan Janse, capo distretto della polizia portuale, sostiene in una conversazione con Radio Rijnmond che una maggiore cooperazione tra le compagnie di navigazione e i gestori dei terminali potrebbe aiutare a combattere il traffico di stupefacenti.

Secondo Janse, queste persone arrestate sono solo trasportatori: non gestiscono gli affari ma si limiterebbero ad aprire i container per prendere la droga. E addirittura, andrebbero in giro con sigilli fasulli da poter riapporre ai container, una volta prelevata la droga.

I container, trasportano merce legale -di solito- e la droga viene inserita ad insaputa di chi spedisce e di chi riceve, spiega Janse. E qui entra in gioco il trasportatore: il suo compito è prelevare la droga dal container, prima che lasci il porto di Rotterdam e intercettarla tra migliaia di container.

Per cercare questi “aghi nel pagliaio”, quei trasportatori si avvalgono di sistemi IT sofisticati.

I 22 in manette non sono giunti tutti per la stessa partita: ognuno è un “agente” in Olanda per conto di qualcuno. Il problema è che le sanzioni per questa attività sono piuttosto modeste: chi viene sorpreso a circolare in un’area non autorizzata, rischia 80e di multa. Inoltre, è difficile far condannare chi -effettivamente- non ha recuperato ancora la droga.