Secondo quanto riportato dal quotidiano Trouw il partito DENK, tramite il segretario Farid Azarkan, vorrebbe presentare un disegno di legge volto a cambiare nome alle strade dalla denominazione di origine coloniale.
Appellativi come “Coentunnel” e Piet Heinstraat” (da Jan Coen e Piet Hein, generali della Compagnia delle Indie Orientali) dunque, dovrebbero sparire.

Nel corso dell’intervento, durante la trasmissione Pauw giovedí sera, il politico avrebbe inoltre avanzato altre istanze. In primo luogo l’abolizione dell’utilizzo del termine allochtoon, designante i residenti nel
paese di origine straniera, per essere sostituito da appellativi come “Marocchino-Nederlandese” o “Turco-Nederlandese”; inoltre, la creazione di una forza di polizia anti-razzista di mille unitá, un giorno festivo speciale perfesteggiare la cittadinanza nederlandese e l’esclusione dei colpevoli di atti razzisti dagli impieghi statali.

Non sarebbe la prima volta che il partito sosterrebbe tali iniziative. Sempre secondo il quotidiano, nell’Aprile del 2015 il fondatore del partito Kunahan Kuzu avrebbe pubblicato nel relativo sito web le medesime proposte; inoltre, sempre nella stessa occasione sarebbe stata promossaa la creazione di un “Museo della schiavitú coloniale”, da situare nel palazzo un tempo Ministero delle Colonie che ora, ironia della sorte, ospita gli uffici del partito laburista PvdA, che lo stesso Kuzu aveva lasciato nel 2014.