POLITICA Shell pagherà milioni di euro alle popolazioni del Delta del Niger: in arrivo il più alto risarcimento mai pagato a una comunità africana

Royal Dutch Shell risarcirà con 55 milioni di sterline (quasi 80 milioni di euro) la comunità nigeriana Bodo del Delta del Niger. Dopo tre anni di battaglie legali, la multinazionale contribuirà a riparare i danni causati dai due enormi versamenti petroliferi nella regione, avvenuti tra il 2008 e il 2009, che distrussero l’economia locale di 15 600 agricoltori e pescatori.

Secondo quanto riportato dal Volkskrant, l’accordo ha visto partecipe l’ex-ambasciatore olandese in Nigeria Bert Ronhaar che ha firmato a Port Harcourt, assieme alle organizzazioni locali, il più grande risarcimento mai pagato a una comunità africana in materia di reati ambientali. Parte dello stesso accordo, inoltre, prevede il contributo dell’azienda alla bonifica dell’intera regione, devastata da decenni di estrazioni dell’anglo-olandese Shell e della “sorella” italiana ENI: un’impegno i cui costi si aggirerebbero tra i 136 e i 446 milioni di euro.

Secondo quanto riportato dal Guardian, inoltre, il compromesso ha evitato alla compagnia petrolifera di comparire dinanzi alla Corte Suprema di Londra. Una soluzione di comodo dopotutto che Shell utilizzò già nel 2009 quando, poco prima di un processo per violazione dei diritti umani davanti a una corte federale statunitense, patteggiò un risarcimento di 15.5 milioni di dollari. La multinazionale era accusata di connivenza nell’omicidio del noto poeta e attivista nigeriano Ken Saro Wiwa, del quale proprio nel 2015 si celebrano i vent’anni dalla morte.

Pic credit: CEphoto, Uwe Aranas Source: Wikimedia License: CC 3.O

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