The Netherlands, an outsider's view.

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POLITICA Il Trouw si scusa: a Schilderswijk, all’Aja, non c’è alcun “mini-califfato” e le fonti del loro ex giornalista, sono probabilmente inventate. Ora chi lo dice al Giornale di Sallusti?



Non c’è nessun “mini Califfato” all’Aja e tanto meno un “triangolo della Sharia“, queste le conclusioni della commissione istituita dal Trouw che ha passato al setaccio i 126 articoli sul tema, scritti da Perdiep Ramesar, l’ormai ex giornalista che tra il 2013 ed il 2014 avrebbe “fabbricato” fonti ed interviste. La storia del “triangolo della Sharia”, pubblicata sul quotidiano nazionale il 18 marzo del 2013, aveva fatto il giro del mondo, proiettando questo lembo della capitale nella geografia dell'”Eurabia“, l’Europa prossima all’islamizzazione, insieme a Malmoe, Londra e Parigi. Almeno cosi dicono i movimenti islamofobi.

E’ bastato l’articolo sul “triangolo della Sharia” per scatenare le interrogazioni parlamentari e i populisti di Wilders, seguiti da alcune oscure sigle come Pro Patria, un gruppo nato su Facebook con lo scopo di fermare l’avanzata dell’islam. E a definitiva conferma, almeno nell’immaginario collettivo, che all’Aja  si annidasse lo zoccolo duro del radicalismo islamico, quelle bandiere nere dell’IS spuntate durante un corteo di giovani musulmani, la scorsa estate.

In realtà, a parte un tasso di disoccupazione alto, almeno per lo standard olandese, ed una popolazione in larga parte originaria di paesi musulmani non ci sono altri indizi di califfato. Alla commissione istituita dal giornale, dopo le proteste dei residenti di Schilderwijk, Ramesar non ha dato risposte convincenti: le fonti, sono probabilmente false e alcuni dei riscontri effettuati, non hanno portato esito.

La commissione, ha lavorato per mesi, verificando migliaia di pagine di documenti, statistiche e reports sull’area, registrando ore di interviste con i residenti di Schilderwijk, per giungere alla conclusione che la storia non era solo gonfiata ma addiritura artefatta.

Nonostante il licenziamento in tronco del giornalista e le scuse del giornale, che ha rimosso dal sito tutti gli articoli del suo ormai ex cronista, la vicenda non ha solo gettato un’ombra di discredito sulla prestigiosa pubblicazione ma sollevato diversi interrogativi nell’ambiente giornalistico olandese.

 

Ramesar ha tentato anche il reintegro utilizzando “l’art.18” olandese ma i giudici gli hanno dato torto: il Trouw avrebbe fatto bene a licenziarlo, secondo il tribunale civile di Amsterdam, perchè le fonti di almeno 56 interviste condotte non sarebbero tracciabili

rechtbank

Testo della sentenza di rigetto del ricorso, presso il tribunale civile di Amsterdam, dell’istanza di reintegro presentata da Perdiep Ramesar

 

All’Aja non ci sono califfati ma al Giornale, questo non lo sanno

 

Nonostante questa bufera mediatica, al Giornale di Sallusti, resiste la tesi del “mini califfato” rechtbank

Su un articolo apparso la scorsa settimana dal titolo “il piccolo califfato nel cuore d’Europa”, il giornalista Luigi Guelpa, tra imprecisioni ed elementi scollegati dalla realtà, trasporta in Italia tutte le tesi annientate da mesi di inchieste del Trouw. Senza citare nè l’inchiesta del quotidiano olandese nè tantomeno il procedimento contro il suo giornalista






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