The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

Le riforme fiscali in Olanda si decidono a porte chiuse. Anzi sigillate. Ma qualche informazione, alla fine, trapela sempre. Secondo quanto riportato dal Volkskrant in mattinata, il partito dei Verdi avrebbe deciso di opporsi all’incremento della btw (regime fiscale agevolato del 6% che riguarda un’ampia fascia di prodotti e servizi).

Una notizia che, se confermata nei prossimi giorni, significherebbe il blocco del progetto di riforma studiato in gran segreto dal governo Rutte II. I GroenLinks, assieme a SGP, CU e D66, sono infatti divenuti indispensabili per raggiungere la maggioranza alla camera alta (Eerste Kamer) a seguito delle ultime elezioni provinciali.

Jesse Klaver, nuovo leader dei Verdi, si è detto contrario ad un eventuale aumento della btw al 21% su tutti i prodotti eccetto il cibo; una misura che, secondo il parlamentare, provocherebbe una serie di spiacevoli effetti collaterali, tra i quali “un aumento dei costi di medicine, trasporti pubblici, cultura e dei prezzi per lavori di pulizia, sartoria e riparazione bici”.

Secondo Klaver la riforma del sistema fiscale dovrebbe prendere una piega più “ecologica”, magari recuperando miliardi attraverso “un tassa aggiuntiva sulla carne e sul trasporto su ruota”, o ridistribuendo le tasse sul consumo e combattendo l’evasione fiscale delle compagnie con sede nei Paesi Bassi.

In settimana, sempre a porte chiuse, governo e partiti di minoranza si incontreranno quindi per ridiscutere la difficile riforma.