Il ministro degli Interni Ronald Plasterk ha deciso linea dura nei confronti delle proteste sindacali dei dipendenti pubblici che, da inizio estate, attraversano Paesi Bassi. Prima della pausa estiva, infatti, il governo aveva infatti firmato un accordo (aumento del 5% in due anni e 500 euro una tantum) sull’incremento salariale nel settore pubblico, le cui paghe sono ferme da quattro anni.

Ma FNV, il maggiore dei sindacati, non aveva però ratificato l’accordo, minacciando scioperi da parte di conducenti, insegnanti, guardie carcerarie e ufficiali della dogana.

Secondo quanto riportato da NOS, tuttavia, Plasterk avrebbe chiarito che non vi è spazio di trattativa per un aumento dei salari. Una chiusura, quella del governo, che arriva nonostante le proteste della polizia avvenute nel corso delle ultime settimane. E una scelta, quella della coalizione, che potrebbe anticipare un “autunno caldo” per governo e lavoratori.