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Poco spazio per le case, Amsterdam caccia via i club. E la vita notturna guarda a Zandaam e Diemen

La cultura notturna di Amsterdam combatte per la sua sopravvivenza in città. A causa dello spazio sempre più scarso, i luoghi per la vita notturna si spostano dal centro verso la periferia e addirittura fuori dalla capitale: “Se la cultura notturna scompare, si tradurrà in un enorme impoverimento della città”, dice il sindaco della notte ad AT5.

I club , ad esempio, sono innovativi nel campo della musica, danno agli artisti un palcoscenico, creano nuove sottoculture e soprattutto non hanno scopo di lucro. Molti sono “antikraak” e possono rimanere in edifici assegnati a futura conversione in immobile abitativo, solo per brevi periodi.

Molti vanno via e cercano un posto a Zaandam, Amstelveen e Diemen.

“Molti club hanno permessi temporanei perché si stabiliscono in luoghi che sono in transizione”, afferma il “sindaco della notte” Ramon de Lima. Secondo De Lima i club, ad esempio, si trasferiscono in vecchi edifici, a cui viene poi assegnata una destinazione diversa. “Quindi il problema è che una volta costruito il progetto definitivo, i club devono andare via”.

Tuttavia, sottolinea AT5, trovare un posto non è impossibile. Ad esempio, dopo anni di ricerche, i proprietari di Garage Noord hanno recentemente aperto il nuovo Kanaal40 in Warmoesstraat. E anche l’ex direttore del RoXY, Michiel Kleiss, ha un posto in centro, vicino a Rembrandtplein. Ma anche se ha un posto e i permessi, l’imprenditore ha impiegato sette anni per trasformare le rovine di Halvemaansteeg in un club .

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