Secondo un sondaggio del sindacato dell’istruzione AOb sono circa 8.000 (il 29%) gli insegnati dell’istruzione primaria tradizionale a sostenere il piano di riapertura completa delle scuole primarie per l’8 giugno, questo se il coronavirus rimane sotto controllo.

La riapertura parziale delle scuole l’11 maggio aveva il supporto del 72% degli insegnanti, ha riportato AD.
Gli insegnanti temono che tenere 1,5 m di distanza dagli alunni e dai colleghi si rivelerà impossibile una volta che le classi saranno nuovamente piene. Gli insegnanti sono già alle prese con questo problema con solo la metà degli alunni a scuola, ha spiegato AOb al giornale.

Quasi tutti gli insegnanti intervistati stavano già lavorando questa settimana. Il 76% di loro si trovano in un gruppo a rischio per il coronavirus o hanno famigliari vulnerabili ma stanno comunque lavorando. Stando al presidente di AOb, Euginie Stolk, gli insegnanti vogliono davvero andare a scuola ed insegnare. “Ma se devono lavorare in una classe al completo, c’è la possibilità che rimangano a casa”.

I Paesi Bassi stanno già affrontando una carenza di insegnanti: se aumentasse il numero di coloro che non tornano a scuola, la situazione si farebbe seria.
Tra i dirigenti scolastici c’è un sostegno leggermente maggiore per la riapertura completa delle scuole, al 42%. Pensano che sia importante che tutti i bambini possano andare a lezione.