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Poche visite, musei licenziano i lavoratori a tempo indeterminato

Con un calo notevole delle visite, i musei sono costretti a prendere la difficile decisione di licenziare i propri lavoratori. NU.nl ha riportato che, degli oltre 250 musei iscritti all’associazione museale, più del 10% ha dovuto licenziare impiegati a tempo indeterminato.

Non si sa ancora quanti posti di lavoro sono stati persi in totale. I musei hanno visto il numero di visitatori dimezzarsi durante la pendemia. L’anno scorso ammontavano a 82,700 rispetto ai 228,000 del 2019. In totale il numero decisamente minore di visitatori ha portato a una perdita di 1.2 milioni di euro per i musei.

Il museo Maritiem di Rotterdam ha detto che si è visto costretto a terminare il contratto di 15 dei suoi 70 impiegati, otto dei quali erano impiegati a tempo indeterminato. Il direttore del museo Bert Boer ha comunicato “Il licenziamento è andato a colpire funzioni esecutive come il management, i servizi di manutenzione, gli impiegati pubblici e i segretari”.

Alcuni musei come il Rembrandt House e il Nemo hanno già licenziato alcuni lavoratori l’estate scorsa. La direttrice generale del Rembrandt House Lidewij De Koekkoek ha informato che il museo ha dovuto licenziare sette impiegati nel 2020. La direttrice ha poi annunciato a NL.nu: ” La decisione è stata molto difficile. Il nostro obbiettivo principale era quello di lasciare il museo aperto e garantirne le funzioni principali”.

Nonostante tutte le difficoltà poste dal 2020, molti musei sono riusciti a superare l’anno senza maggiori perdite grazie al sostegno del governo.

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