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Il sistema di vaccinazioni ad ampio raggio, messo in pratica dal sistema statunitense, è diventato esempio e obiettivo al tempo stesso agli occhi degli altri paesi. Tra questi rientrano i Paesi Bassi che puntano ad una copertura vaccinale simile se non più alta al fine di allentare le misure restrittive per le persone vaccinate.

I dati del New York Times, riportano che circa il 38% della popolazione americana è stato completamente vaccinato, mentre il 48%  in via parziale. Nei Paesi Bassi, invece, il 41% degli adulti ha ricevuto un primo vaccino e poco più del 14% è stato segnalato dall’ECDC come completamente vaccinato.

Coloro che sono già stati completamente vaccinati contro il coronavirus, negli Stati Uniti, non hanno bisogno di aderire a determinate restrizioni, come l’obbligo del distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina. Quando è stato chiesto alla virologa Marion Koopmans se il futuro dei Paesi Bassi ricalca una situazione simile a quella statunitense, ha risposto: “Forse non per gruppi a rischio specifici, ma alla fine sarà possibile per un’ampia maggioranza”.

Per ora è importante che le persone nei Paesi Bassi rispettino ancora le regole stabilite dal governo al fine di combattere la diffusione del virus” ha detto la virologa, membro dell’OMT (Outbreak Management Team) durante il podcast di BNR. “Gran parte della popolazione non è ancora completamente protetta e ci sono anche molte persone che non sono state affatto vaccinate”, ha ricordato Koopmans agli ascoltatori.

In primo luogo è necessario raccogliere più informazioni sul funzionamento dei vaccini a lungo termine. “Abbiamo visto che puoi contrarre una lieve infezione nonostante la vaccinazione. Significa anche che se entri in contatto con persone non vaccinate, puoi comunque essere contagioso”, ha avvertito Koopmans.

Gli scienziati stanno tenendo d’occhio i paesi con un’elevata copertura vaccinale come gli Stati Uniti e Israele per “vedere se abbandonare le misure per il coronavirus è davvero possibile o se dobbiamo ancora rimanere cauti” ha detto Koopmans.  Tuttavia, secondo la virologa per ora è meglio che anche le persone vaccinate si attengano alle misure preventive fino a quando non saranno effettuate ulteriori ricerche.