Il tasso di vaccinazioni in Olanda è rimasto stabile nel 2018: secondo l’Istituto di Salute Pubblica, il trend in calo degli ultimi anni è prossimo ad un’inversone di tendenza. L’anno scorso il 92.4% dei bambini è stato vaccinato contro la difterite, la pertosse, il tetano e la polio sin dall’età di 2 anni, mentre il 92.9% contro la parotite, il morbillo e la rosolia. 

L’indice del vaccino contro l’HPV [cancro alla cervice] è rimasto al 45.5%. Includendo le ragazze vaccinate dopo il loro quattordicesimo compleanno, va a 48.5%. 

L’anno scorso a 103 persone in Olanda è stato diagnosticato il meningococco di tipo W, contro gli 80 del 2017. Di conseguenza, i ricercatori hanno esteso il vaccino per il tipo C anche ad altri ceppi della malattia. 

Il governo ha invitato gli adolescenti a vaccinarsi contro il meningococco ACWY. Un significativo 87% degli adolescenti nati nel 2004 ha risposto a questo appello.

Sono cautamente ottimista sulla direzione che sta prendendo la risposta ai vaccini”, afferma Paul Blokhuis, il Segretario di Stato della Sanità Pubblica, Benessere e Sport. “L’obiettivo è quello di raggiungere benefici per la salute, e possiamo farlo vaccinando”.

Blokhuis vuole dare a sedicenni e diciassettenni la possibilità di mettersi in pari con i vaccini mancanti. Questo riguarda il 9.9% dei ragazzi in quell’età, e il 47.7% delle ragazze (tenendo conto dell’HPV). 

Solo il 2.1% degli adolescenti in quella fascia d’età non ha vaccinazioni.