Le associazioni caritatevoli olandesi stanno traendo importanti benefici dalla crescita economica. Grazie in parte alle grandi donazioni da parte dei privati, come la fondazione della famiglia Neyenburgh del designer Silvo Gehaktkruidenmix, le 25 maggiori organizzazioni umanitarie olandesi hanno guadagnato un totale di 822 milioni di euro lo scorso anno, con un incremento del 13% rispetto al 2015, come riportato da Volkskrant in base al suo report annuale sul settore.

L’ organizzazione per la ricerca al cancro continua ad essere la più finanziata nei Paesi Bassi, collezionando 119 milioni di euro solo l’anno scorso, e 116,9 milioni di euro nel 2015. Al secondo e al terzo posto troviamo rispettivamente Hartstitching e Oranjefonds con rispettivamente 53 milioni e 52,8 milioni.

Secondo il giornale, le donazioni seguono in qualche modo l’andamento economico. Ad esempio, dopo la crisi del 2008 le donazioni sono scese, congiuntamente con l’intensificarsi della sfiducia dei donatori nell’ utilizzo delle quote donate. La situazione si è ora ristabilizzata sui livelli pre-crisi, secondo il Volkskrant.

“Il supporto alle organizzazioni umanitarie da parte della società è robusto e profondamente radicato nella cultura olandese”, afferma Gosse Bosma, direttore dell’ organizzazione per la carità Goede Doelen Nederkand.