Più dell’80% delle imprese olandesi dovrà ripagare parte del sussidio Covid erogato durante la pandemia. La maggior parte delle imprese che hanno usufruito dei sistemi di supporto governativo nel periodo di lockdown, dovrà restituire almeno una parte dei fondi ricevuti, dice NOS.

Sono circa cinquantamila le azienda che hanno fatto richiesta di sussidio nel periodo Marzo-Ottobre 2020. In totale dovranno restituire 4.2 miliardi di euro. 

Nel modulo era richiesto alle imprese di stimare la erdita di fatturato a causa dell’emergenza sanitaria e sulla base di questa stima, le compagnie hanno ricevuto un anticipo pari all’80% del contributo richiesto, in modo che potessero continuare a pagare gli stipendi ai propri dipendenti. In totale, il governo ha erogato 12.2 miliardi di euro di cassa integrazione tra Marzo ed Ottobre 2020. 

Il report del Ministero della Finanza rivela che più dell’80% degli imprenditori si è mostrato troppo pessimista circa il prospetto fatturato della propria azienda. Alla fine, le perdite si sono mostrate, in media, di molto inferiori a quanto stimato. Pertanto, bisognerà ripagare parte del sussidio Covid anticipato dal governo. Invece, un terzo degli imprenditori dovrà probabilmente ripagare l’intero importo. 

Esistono differenze sostanziali tra i diversi settori imprenditoriali e anche sul grado di pessimismo degli imprenditori stessi: praticamente nessuna agenzia di viaggio che ha ricevuto sussidi dovrà pagare qualcosa indietro. La stessa cosa vale per la maggior parte degli imprenditori nel settore della ristorazione. D’altra parte, molti veterinari si sono dimostrati troppo pessimisti e hanno invece lavorato più del previsto. 

Gli imprenditori che hanno stimato correttamente la propria perdita di fatturato riceveranno il rimanente 30% di contributi richiesti. Le migliaia di imprenditori che sono stati invece troppo ottimisti e hanno fatturato meno del previsto riceveranno sostegno governativo supplementare.