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Piombo nell’acqua di potabile. Che fare? Ce lo spiega il GGD di Amsterdam, il servizio per la salute pubblica



Source: Pixabay

di Marco Rossi

 

Negli ultimi mesi la questione delle tubature dell’acqua potabile in Olanda, sta provocando non poco allarme. Il metallo, a lungo andare, rilascia particelle che se ingerite possono causare problemi di salute. Le autorità stanno affrontando la questione ma come dimostra l’allarme per il corona virus, la paura può essere un fattore molto pericoloso. Per questo, abbiamo contattato il GGD di Amsterdam, il centro della salute pubblica per capirci qualcosa in più

C’è davvero un’emergenza in corso legata alle tubature in piombo?

Le tubature dell’acqua potabile in piombo hanno sempre rappresentato un rischio per la salute pubblica. Fino agli anni ’60 venivano utilizzate regolarmente negli edifici dei Paesi Bassi. In quel periodo, però, ci si è resi conto del pericolo che rappresentano. Da allora ne è stato vietato l’uso e progressivamente quelle esistenti sono state sostituite. Tuttavia ne resta ancora una piccola percentuale. Come ormai sappiamo, sono stati scoperti alcuni di questi tubi a nord di Amsterdam; il comune e il servizio sanitario pubblico (GGD) stanno lavorando sodo per rimuovere le ultime rimaste. La priorità è destinata a quegli edifici considerati ‘più vulnerabili’, come asili e scuole primarie. In seguito si passerà agli altri stabili.

Quali sono i rischi per la salute assimilando particelle di piombo attraverso  l’acqua?

L’assimilazione di piombo può essere particolarmente pericolosa per neonati, bambini e donne incinte. I bambini, fino a sette anni, sono maggiormente a rischio perché generalmente bevono di più rispetto al loro peso corporeo. Inoltre, il cervello dei neonati è altrettanto a rischio, essendo in fase di sviluppo. Ingerire piombo può ostacolarne lo sviluppo cognitivo. Il QI può, infatti, può diminuire anche di 5 punti. Questi effetti sono però stati riscontrati considerando gruppi di bambini. Quelli sul singolo, invece, sono più difficili da calcolare. Anche per gli adulti esistono possibili effetti collaterali. A lungo andare, il piombo danneggia il funzionamento dei reni e aumenta la pressione sanguigna. Per i soggetti sani, questi rischi sono minimi, ma per chi ha problemi renali sono maggiori.

Ad Amsterdam la presenza del piombo è stata riconosciuta e ci si è attivati. Nel resto del Paese invece?

Molte delle più grandi città dell’Olanda, come L’Aia, Rotterdam e Utrecht hanno riconosciuto il problema. In questi centri sono già iniziati programmi per la rimozione delle tubature. Tuttavia, molti dei comuni più piccoli non conoscono o muovono ora i primi passi per affrontare il problema. Ci aspettiamo che questo approccio cambi nei prossimi mesi.

L’acqua in bottiglia è più sicura di quella del rubinetto di casa?

In generale, l’acqua potabile olandese è una delle più sicure da bere al mondo. In circostanze normali, è anche più sicura rispetto a quella in bottiglia. Il rischio c’è se le tubature, appunto, risalgono a prima degli anni ’60. In quel caso bisogna effettuare accertamenti.

Come dovrebbe comportarsi un cittadino in tal senso?

Per prima cosa bisogna contattare il padrone di casa. Se sapete che la vostra abitazione risale a prima degli anni ’60 e siete preoccupati, lui è il responsabile per la rimozione di eventuali tubi presenti nell’edificio. Inoltre, la compagnia di acqua potabile di Amsterdam e le zone circostanti offrono ora dei test per verificare il livello di piombo. Il test può essere prenotato online dal sito www.loodinwatertesten.nl. Il sito è attivo dal 10 febbraio ed è attualmente solo in olandese.






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