The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

FOCUS

Pim Fortuyn, 16 anni fa l’omicidio che avrebbe cambiato per sempre l’Olanda

Era islamofobo, gay, critico della società multietnica, liberale. E amava l'Italia. Un profilo del politico più controverso della storia olandese recente



A leggere i suoi interventi, ascoltare i furiosi dibattiti che ne hanno circondato l’ascesa politica e poi il terremoto sociale seguito alla sua morte, non sembra che Pim Fortuyn sia stato ucciso 13 anni fa; stop all’islam, stop all’immigrazione, lo spettro dello scontro di civiltà, lotta all’establishmente che non capisce i bisogni della gente, sono oggi temi parte del dibattito quotidiano; un virus che ha ormai, in maniera diversa, contagiato tutto l’arco parlamentare.

Ma allora no: nel 2002 nessuno, tranne Fortuyn, parlava in Olanda come Fortuyn. Soprattutto perchè gli schemi populista e conservatore, male si adattavano al personaggio, un eclettico sociologo dichiaratamente omosessuale, che ammirava Berlusconi e aveva capito che per i Paesi Bassi, e per tutta l’Europa, l’onda lunga dell’11 settembre avrebbe spazzato via stabilità e certezze. Dopo Fortuyn, come tanti dicono in Olanda, più nulla è stato come prima: e non certo per la disastrosa esperienza governativa della Lista Fortuyn, che sulla scia dell’emozione seguita al barbaro omicidio del suo leader, fece il pieno di seggi ed ottenne 4 ministri. No, di quell’esperienza non è rimasta traccia. Ciò che è cambiato e l’atteggiamento culturale dei Paesi Bassi, il suo drastico allontanamento dall’immagine del laboratorio liberale-progressista d’Europa.

Quando Fortuyn propose di chiudere le frontiere ai musulmani venne espulso da Leefbare Rotterdam, il partito che aveva contribuito a fondare. Creò allora una lista che portava il suo nome e decise di correre, alle politiche del 2002, con un partito-persona, la Lista Pim Fortuyn: il suo linguaggio provocatorio, e le sue sparate gli guadagarono l’attenzione dei media. E proprio il 6 maggio 2002, all’uscita di uno studio radiofonico, al termine di un’intervista per il voto che si sarebbe tenuto a distanza di appena una settimana, Fortuyn venne freddato da Volkert van der Graaf, un attivista ecologista: l’assassino, avrebbe poi raccontato ai giudici, di aver compiuto il gesto per salvare la società multietnica, messa a rischio da Fortuyn. Il tribunale, lo ha poi condannato a 18 anni di carcere.

Ma chi era Pim Fortuyn? Su di lui è stato scritto molto ma la complessità del personaggio rende tutt’ora difficile renderne un profilo compiuto. Come  il suo erede politico Geert Wilders, Fortuyn rifiutava di venir associato all’estrema destra europea; la sua critica all’islam, infatti, era da posizioni liberali e lamentava atteggiamenti discriminatori del mondo musulmano verso i gay e le donne. A differenza della destra neofascista continentale, inoltre, era un sostenitore delle politiche olandesi su stupefacenti ed eutanasia. E per quanto chiedesse il blocco dell’immigrazione, sostenendo che l’Olanda fosse troppo piccola per accogliere tutti, appoggiava una sanatoria per gli irregolari.

E’ sepolto in Italia , a San Giorgio dalla Richinvelda






31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!