L’indie pop di Aurélie Saada e Sylvie Hoarau, alias Brigitte, offre la prima pillola di questo finesettimana al Melkweg; l’eccentrico duo francese, di ispirazione rétro, dà vita a vere performance cantando l’indipendenza femminile.

Un’insolita pillola del weekend è quella che il Bimhuis offre a chi non è reduce da serate in discoteca: Morning Mozart, un concerto mattutino a base di Mozart, caffè e visuale sull’Ij; nell’ambito del Dutch Clarinet Festival (dal 7 al 10 aprile) si incontrano musicisti professionisti di fama – dalla classica al jazz passando per la world music -, studenti di clarinetto e semplici appassionati.

Lo stesso scenario di rango del Bimhuis e la stessa rassegna sono lo sfondo delle note del tango argentino di Tango Factory, che rende il clarinetto il protagonista della tradizionale, passionale musica argentina, reinterpretata qui dal pianoforte di Matan Porat, dal contrabbasso di Winfried Holzenkamp, dal bandoneon di Marcelo Nisinman e, ovviamente, dal clarinetto di Chen Halevi.

Musica latina e balli scatenati sono invece gli ingredienti della Fiesta Macumba, un appuntamento collaudato che accende le notti del Mekweg da sette anni con i suoi mix esotici di merengue, pachanga, reggae, tropical bass, cumbia, bachata, favela funk, reggaeton, latin hiphop, salsa, rock mestizo; band internazionali si alterneranno ai nomi latini di DJs Poto Peludo, Mickster, Cruzito, Nacho & friends e MC Mauro.

Mentre è sold out la pillola post-punk dei Protomartyr, è pronta per essere mandata giù a grosse sorsate quella di Farao, alias Kari Jahnsen, cantautrice norvegese di base a Londra che travolge il Paradiso con le sue vibes di folk intriso di elettronica.