Pillole (musicali) del weekend 26-28 febbraio

Tra le pillole da assumere in questo finesettimana, quella offerta dalla violinista americana Taylor Davis – nota per le cover di colonne sonore caricate sul proprio canale Youtube prima di produrre lavori propri – al Melkweg venerdì , è già sold out.

Può invece essere mandata giù con un bicchiere di acqua la pillola degli olandesi Working Voodoo Club, band rock ‘n’ roll e r&b, che con il loro rhythmic groove e il loro blues ipnotico riempiranno la sala del Nieuwe Anita.

Dall’hipsterismo che scimmiotta l’underground del Nieuwe Anita al sound impeccabile del Bimhuis il passo è breve: appena 10 minuti in bicicletta per ascoltare Alexander Hawkins, astro nascente del jazz britannico, e le sue note di improvvisazione al pianoforte, con ispirazioni e influenze etniche, accompagnato dalla sua ensamble di Londra supportata da alcuni musicisti della scena di Amsterdam.

L’Occii è invece lo scenario dell’after-opening event organizzato da Sonic Acts, progetto che interseca arte, scienza e tecnologia: dopo l’apertura dell’evento allo Stedelijk Museum, i dj Caetano e Anton Katts vi faranno ballare tutta la notte.

Una pillola decisamente diversa è quella dei Money: i quattro ragazzi di Machester saranno al Bitterzoet con il loro alternative rock.

https://youtu.be/R_b548tBkV0

E’ una serata scatenata quella offerta dall’imperatore dello ska Mark Foggo, musicista partito dall’Inghilterra per arrivare al Melkweg di Amsterdam.

Il Bimhuis somministra una pillola dal sapore tropicale: quella dei Coladera, trio acustico dalle sonorità latinoamericane e dai ritmi africani. Le due sponde dell’oceano, con Capo Verde e Portogallo da un lato e Brasile dall’altro, sono lo scenario delle canzoni del trio, tutte in portoghese, con un tributo alla cantante Cesaria Evora.

Ancora pillole di folklore con i Bohemian Betyars, band ungherese che mescola melodie dei Carpazi e sonorità della tradizione magiara a ska e punk rock per somministrare la sua pillola al Melkweg.

Per concludere, una pillola di hip hop all’olandese con Fresku, nello stesso scenario. Mescolando humor e serietà, rap duro e sonorità più morbide, ha incoronato la propria carriera con il discusso album “Nooit Meer Terug” del 2015.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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