The Netherlands, an outsider's view.

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PIL cala dell’1,7%. Peggior dato dalla crisi del 2009

CoverPic | Author: MabelAmber | Source: pixabay | License: rights

Dopo 23 trimestri di crescita economica nei Paesi Bassi, il prodotto interno lordo del paese nel primo trimestre dell’anno è diminuito dell’1,7 per cento. Secondo Statistics Netherlands (CBS) è stato il singolo più grande calo trimestrale dall’inizio del 2009, quando il PIL è sceso del 3,6 per cento. anche se il  quadro del primo trimestre è contrastante: l’anno era iniziato bene, ma poi i dati con la chiusura di tutte le attività sono calati drasticamente.

Dalla seconda metà di marzo, l’epidemia di corona globale e le relative misure hanno causato un declino senza precedenti dell’attività economica . “L’economia è in crisi”, la CBS ha dichiarato, con il Paese che registra il più grande calo mensile dei consumi  nella sua storia. Il centro olandese di ricerca e statistica tiene traccia di 13 indicatori per formare un quadro più chiaro delle tendenze del ciclo economico nazionale.

Dodici di questi indicatori hanno registrato performance peggiori rispetto alla tendenza di metà maggio. Gli indicatori sono combinati per una flessione economica anche peggiore rispetto a quella di sette anni fa quando l’Europa era nel mezzo di una crisi del debito. Quest’anno il calo del PIL può essere attribuito principalmente alla riduzione dei consumi delle famiglie che hanno speso il 2,7 per cento in meno rispetto al trimestre precedente, il dato più basso dal 1987. I consumi pubblici sono diminuiti dell’1,4% e gli investimenti dell’1,1%. La CBS hanno sottolineato che queste cifre si basano sui primi calcoli e potrebbero cambiare con la disponibilità di ulteriori dati.

Anche la produzione è diminuita in quasi tutti i settori, ma non tutti sono stati colpiti altrettanto duramente. Il calo è stato più marcato nel campo della cultura, della ricreazione, sport, istruzione, cure, commercio, dei trasporti e della ristorazione. L’industria culturale, ricreativa e sportiva ha subito una caduta del 7,1% rispetto al trimestre precedente e di oltre il 5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Eventi, spettacoli e partite sportive sono stati tutti cancellati a metà marzo a causa delle misure per limitare il coronavirus. Ciò ha comportato anche la chiusura di parrucchieri e altri servizi dove il contatto è inevitabile. Il governo ha registrato un calo della produzione nell’istruzione e dell’assistenza del 2,9 % rispetto al trimestre precedente. La riduzione del 4% delle cure si deve al fatto che la pandemia ha monopolizzato l’attenzione. Molti appuntamenti e interventi chirurgici sono stati rinviati o annullati.

I referti dei medici di famiglia sono calati e la maggior parte dei dentisti ha fornito solo cure urgenti. Si è registrata anche una diminuzione dell’assistenza fornita da altri grandi gruppi, come l’assistenza per la salute mentale, alle persone con disabilità, ai giovani e ai centri di assistenza all’infanzia. Il settore del commercio, dei trasporti, della ristorazione e dello stoccaggio ha registrato una riduzione della produzione del 3,4% rispetto al trimestre precedente. La ristorazione ha dovuto chiudere ampiamente i battenti nella seconda metà di marzo. Il traffico aerea e il trasporto pubblico è decresciuto significativamente.

Il commercio ha registrato un piccolo aumento della produzione. Un dato positivo lo ha dato il settore delle costruzioni, che ha prodotto il 5,5 % in più rispetto al trimestre precedente e il 3,1% in più rispetto a un anno fa. La crescita può essere attribuita alla nuova costruzione di edifici e infrastrutture, secondo l’ufficio statistico.

La CBS ha previsto che maggio potrebbe essere anche peggio, sulla base della sua analisi dei maggiori mercati per quanto riguarda l’export olandesi. I settori di attività più colpiti sono stati i mezzi di trasporto e macchinari. Le esportazioni petrolchimiche invece hanno mostrato segni positivi, mentre le importazioni di petrolio e gas dalla Norvegia e dalla Russia sono calate rispetto allo scorso anno. Nel complesso, le importazioni sono diminuite del 3,7%, con le aziende che hanno ridotto la quantità esportazione di vestiti, veicoli e minerali verso Paesi Bassi.