Nuenen e’ un placido villaggio del Brabante Orientale, fino ad oggi noto perché Vincent van Gogh vi abitò un paio d’anni all’inizio della sua carriera. 20.000 abitanti, incluse frazioni e agglomerato, eppure è uno dei maggiori beneficiari del programma governativo di lotta alla radicalizzazione e al jihadismo. Nel 2016 Nuenen ha ricevuto 285.675 euro di contributi, contro ad esempio i 36.275 euro di Leiden e i 161.070 euro dell’altrettanto placida ma ben più popolosa Zwolle.

La ragione dello stanziamento di tanto denaro pubblico? Il sindaco del paese nonché presidente del consorzio per l’implementazione del programma, Martin Houber, ha spiegato ad NOS come sia “molto importante che nell’Est Brabante si tenga sotto controllo il fenomeno del jihadismo. É sempre stato così tranquillo qui. E vogliamo che rimanga tale. Un’altra intervistata, impiegata in una scuola superiore di Nuenen, ricorda che, forse, tempo fa c’era stato un ragazzo che mostrava una certa tendenza alla radicalizzazione, ma il problema non era stato affrontato perché non c’erano abbastanza competenze disponibili tra lo staff. La somma stanziata è ancora più sorprendente se si pensa che Culemborg, un paese nei pressi di Utrecht con qualche migliaio di abitanti in più di Neunen, spesso al centro della cronaca per i disordini causati dagli scontri tra bande di allochtonen marocchini, molucchesi e antilliani, nonché sede di una popolosa comunità musulmana, ha ricevuto solo 9.100 Euro di contributi.

Il programma di prevenzione della radicalizzazione e lotta al jihadismo, promosso dal Ministero di Giustizia e Sicurezza e da quello degli Affari Sociali, era stato inaugurato l’anno scorso con lo stanziamento di 2.2 milioni di euro e la partecipazione di quattro maggiori città del Randstad oltre a Delft, Huizen, Zoetermeer e Arnhem. Per il 2016 è stata stanziata la stessa cifra, con una maggiore attenzione alla realtà regionale e provincial

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