Il consiglio comunale di Amsterdam ha negato che il defunto sindaco Eberhard van der Laan fosse coinvolto in una campagna “segreta” per fermare la radicalizzazione dei giovani musulmani della città. La campagna, elaborata dal consulente anti-radicalizzazione David Kenning, non avrebbe però mai visto la luce, ha dichiarato il sindaco reggente Eric van der Burg in una lettera al consiglio in attesa del dibattito di giovedì sul tema.

Van der Burg rispondeva alle richieste dei consiglieri di un chiarimento, in seguito alle inchieste pubblicate dai media nei giorni passati, che hanno portato al licenziamento di un aiutante del sindaco. Il week-end passato, la rivista Elsevier e il quotidiano Parool rivelavano che Van der Laan avesse commissionato una “campagna grigia”, ossia una serie di vlog, che avrebbe coinvolto video di un giovane musulmano che parla dei problemi suoi e dei suoi coetanei, da far diventare virali.

Nella sua lettera ai consiglieri Van den Burg ha dichiarato che il sindaco ha ritirato il suo sostegno ad un campagna anonima dopo averla discussa con la polizia e il dipartimento della pubblica amministrazione. Tuttavia, ha dato a Kenning la luce verde per elaborare il progetto in modo più dettagliato.

Dopo aver visto un paio di vlog realizzati, il sindaco avrebbe però ritirato il suo appoggio perchè la religione come tematica discussa non aveva trovato sufficientemente posto.

Il piano è stato quindi abbandonato e non è stato necessario informare il consiglio completo su di esso, ha detto Van der Burg. La dichiarazione non entra nel dettaglio sul licenziamento dello specialista anti-radicalizzazione e della funzionaria Saadia Al T, che ha lavorato al progetto. La funzionaria è stata licenziata con l’accusa di frode.

Secondo una ricostruzione del quotidiano NRC, Al T potrebbe finire, però, per non dover rispondere ad alcuna accusa. “Con la perdita della rete di Saadia, sappiamo molto meno di ciò che sta accadendo in termini di radicalizzazione”, ha detto l’ex dirigente Lisa Scheerder.