Il gabinetto vuole ancora inviare un rappresentante del governo ai Mondiali in Qatar, mentre la maggioranza della Camera è contraria. Il governo ritiene che il Qatar sia un partner troppo importante nell’attuale crisi energetica per starne lontano, dicono fonti a NOS.

Non è ancora noto quale ministro si recherà ai Mondiali tra cinque settimane ma lo annuncerà il ministro degli Affari esteri Hoekstra a breve. Il gabinetto ha discusso ampiamente la delicata questione oggi in Consiglio dei ministri, ma nessun ministro ha voluto dire nulla sull’esito. “Richiede un’attenta considerazione”, ha detto Hoekstra.

La questione dei diritti umani, che nel Paese non vengono rispettati ha attirato feroci critiche sullo Stato del Golfo: da quando la Coppa del Mondo è stata assegnata al Qatar nel 2010, sono morti tra i 6.000 e i 6.500 lavoratori migranti, dice The Guardian. Il quotidiano ritiene plausibile che ciò sia accaduto durante la costruzione di stadi, strade, hotel e altre infrastrutture in vista della World Cup.

Nel febbraio 2021, la maggioranza della Camera olandese- compresi i partiti di governo D66 e ChristenUnie – ha approvato una mozione che stabiliva che nessun delegato del governo doveva andare ai Mondiali a causa di violazioni diritti umani: quindi niente primo ministro, re o ministri

Ma la situazione nella politica mondiale è ora notevolmente cambiata, come ora viene sottolineato all’interno del governo. C’è una carenza di energia e il Qatar è uno dei principali esportatori di gas naturale liquefatto. Un altro fattore è che il paese ha aiutato i Paesi Bassi con l’evacuazione degli olandesi dall’Afghanistan, quando i talebani hanno preso il potere lì la scorsa estate e infine, molti paesi inviano rappresentanti, quindi un boicottaggio non sarebbe saggio, pensano gli olandesi.

Anche il D66 ha cambiato idea, sottolineando il “ruolo del Qatar nell’evacuazione di profughi dall’Afghanistan”. E il primo ministro Rutte ha recentemente sottolineato in un dibattito che il governo ritiene che un colloquio con il Qatar avrà un effetto positivo sulle condizioni di lavoro nel paese: “Abbiamo bisogno del Qatar, sia per l’Afghanistan che come fornitore di energia”.