Il premier Mark Rutte ha smentito categoricamente che il no al Trattato di adesione dell’Ucraina all’UE possa essere una ritorsione per la lentezza nelle indagini sul disastro dell’MH17.

L’allusione era stata del presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko mentre era a Maastricht per una riunione del gruppo del Partito popolare europeo. Secondo il Telegraaf, Poroshenko avrebbe sostenuto che non ratificare il trattato sarebbe ‘un pericoloso precedente’ certamente collegato all’inchiesta sul disastro aereo dell’MH17.

L’Olanda sta conducendo l’inchiesta internazionale per fare luce sul disastro aereo in Ucraina orientale del luglio 2014. Alla domanda circa le osservazioni di Poroshenko, Rutte ha detto ai cronisti che le due questioni non dovrebbero essere collegate, ‘Non ha senso’, avrebbe sostenuto il premier. ‘ Quello dell’MH17 è una questione delicata e non dovrebbe essere mescolata con la vicenda del Trattato.’ Rutte è attualmente a Bruxelles per un vertice UE.

Il primo ministro ha detto di aver discusso la posizione olandese con altri leader europei durante una cena nella notte di Giovedi. Un ‘no’ olandese al trattato avrebbe conseguenze per il processo di pace e per la stabilità della regione, ha detto Rutte ai giornalisti. ‘L’Olanda non è un’isola e noi abbiamo l’obbligo di prendere in considerazione sia gli interessi nazionali che quelli internazionali’, ha proseguito Rutte.

‘Abbiamo ancora sette giorni e molto può succedere fino ad allora’, ha concluso, riferendosi all’impegno assunto con il impegnato assunto con il parlamento, di riferire sulle decisioni assunte dall’esecutivo in merito al referendum dello scorso aprile, entro il I novembre.

L’affluenza al referendum sul Trattato di adesione era stata di appena il 32%, sufficiente comunque perchè il referendum avesse valore legale.

Il 62% di coloro che hanno votato si era espressa per il no al trattato. Rutte aveva sostenuto, subito dopo il voto, che i Paesi Bassi non possono più ratificare il trattato ‘cosi com’era’ e e il governo si era impegnato a trovare una soluzione che potesse venire incontro alle esigenze di tutti.

Anche se il referendum è solo consultivo, alla vigiglia i ministri e i partiti di opposizione avevano assicurato che il risultato sarebbe stato rispettato.