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L’assemblea parlamentare vallona è una delle più attive nel cammino verso la democrazia partecipativa, apertura richiesta da molti cittadini, dice RTBF.  Un nuovo passo sarà compiuto l’11 maggio con l’audizione di due cittadini dietro ad una serie di petizioni.

Non è la prima volta che i firmatari sono stati in grado di sviluppare le loro argomentazioni di fronte a rappresentanti eletti regionali, quindi cosa sta cambiando, si chiede il portale francofono.

In precedenza, i deputati regionali analizzavano la petizione, la sua rilevanza e quanto urgente fosse. Alcune richieste sono state archiviate senza seguito, altre si sono aggiunte a fascicoli già aperti dall’assemblea e in alcuni casi il cittadino che ha presentato la richiesta è stato ascoltato in commissione.

Ma dalla scorsa estate, a seguito di una riforma del regolamento, quando una petizione viene firmata da almeno 1.000 cittadini dai 16 anni in su e formula una domanda concreta su un argomento di competenza della Regione, l’autore deve essere ascoltato dai parlamentari.  Non è più una possibilità, ma un diritto automatico. Più che una sfumatura.

I primi 2 casi si presenteranno quindi questo martedì: si tratta di una petizione contro l’istituzione di un impianto di produzione di patatine fritte a Frameries, che ha raccolto 2.085 firme, e un’altra a favore dell’istituzione di un deposito su lattine e bottiglie di plastica, che ha mobilitato 1.114 firmatari.

Le audizioni si svolgeranno presso la Commissione Pianificazione Territoriale e la Commissione Ambiente, spiega RTBF. I deputati valloni rimangono ovviamente liberi di intraprendere qualsiasi azione ritengano necessaria per dare seguito alla petizione ma l’ingresso dei cittadini in aula è un fatto comunque importante