Source pic: screenshot Google Streetview

Con le sue 18 torri e tre mila abitanti, il quartiere Peterbos a Anderlecht ospita una delle più grandi sedi di case popolari della regione di Bruxelles. Per il sindaco Fabrice Cumps, “le autorità pubbliche devono investire nel quartiere sul lungo periodo e non commettere gli errori passati“. Peterbos è stato trascurato per molti anni, e ciò l’ha reso un terreno fertile per l’incertezza e la precarietà, scrive RTBF.

Peterbos è conosciuto per il traffico di droghe che coinvolge pezzi grossi e giovani della città. Nel 2018 fu organizzata una grande operazione di polizia per contrastare la rete di spaccio: si concluse con numerosi arresti e, conseguentemente, 21 condanne.

“Per quanto riguarda la delinquenza e il traffico di droghe, niente è cambiato. Al contrario, c’è una migliore organizzazione.“, spiega Khalid Eladdaoui, educatore alla casa dei giovani D’Broej.

“Prima, un agente di quartiere abitava in città. Era temuto e rispettato dalle famiglie e dai giovani. All’epoca, la polizia a cavallo passava e i giovani andavano ad accarezzare gli animali”, prosegue Khalid Eladdaoui. “Ormai non è più così, siamo passati alla repressione. La polizia arriva solo quando c’è un problema. Gli agenti di quartiere non ci sono più“, conclude l’educatore.

Il sindaco di Anderlecht, Fabrice Cumps, invitato a Matin Première, ha dichiarato che il traffico di droga esiste da sempre e degrada le relazioni sociali. “La difficoltà sta nel fatto che lo spaccio è organizzato da pezzi grossi, sono loro a pagare i giovani del quartiere.  Mi dicono che la paga è di circa 100€ al giorno. I giovani sono perciò attratti da questo tipo di guadagno facile“. Il sindaco ha poi proseguito: “Il quartiere è stato lasciato a se stesso: c’è un problema di manutenzione sia nell’edilizia che nello spazio pubblico e tutto ciò va corretto”.

Dei progetti sono sul tavolo. Insieme a degli investimenti previsti dal contratto distrettuale, l’idea è di creare un’antenna di prossimità. “Si tratta di un modello che stiamo sviluppando negli otto quartieri di Anderlecht”, spiega Fabrice Cumps.

Non si tratta di un vero e proprio commissariato, ma di un luogo in cui la polizia può recarsi e incontrare il cittadino. L’idea è di avere una equipe focalizzata sul territorio così che gli agenti di polizia e le squadre di manutenzione siano sempre le stesse, si conoscano e possano meglio conoscere il territorio e i suoi abitanti. Vorremmo lavorare sul lungo periodo e evitare di commettere gli errori passati. Ciò significa investire e poi ripartire, lavorare sulla prevenzione da parte della polizia.

Si tratta di una sfida enorme. L’insicurezza è da sempre presente nel quartiere Peterbos. Dal 2018 sono stati pianificati dei progetti di ricomposizione delle relazioni sociali e manutenzione dell’edilizia. Quindici milioni di euro saranno investiti nelle case popolari e nello spazio pubblico e, parallelamente, le due società di alloggi sociali, proprietarie delle torri, si sono attivate per la ristrutturazione degli appartamenti, pari a diverse decine di milioni. Tuttavia,  dati i ritardi nei rinnovamenti, i cittadini non ne vedono la fine.