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Il peschereccio olandese UK48, ha salvato 26 migranti, tra i quali 3 bambini, nelle acque del Mare del Nord. Secondo NOS, la piccola barca che ospitava il gruppo stava navigando in un’area di traffico intenso, è un miracolo che non abbia subito la collisione con un’imbarcazione più grande.

“All’inizio ho pensato si trattasse di una barca sportiva”, ha dichiarato il Capitano della UK48, Gerrit Bakker a NPO Radio 1. “Poi mi sono avvicinato e ho visto delle persone salutare con la mano. A quel punto era chiaro che fossero richiedenti asilo“.

Secondo il Capitano, le condizioni delle persone presenti a bordo erano abbastanza buone. Non è stato possibile ospitarli sulla UK48, però l’equipaggio ha dato loro qualcosa da mangiare e da bere.

Inoltre, Bakker ha allertato la guardia costiera inglese ed è rimasto con i migranti finché non sono stati raggiunti dagli aiuti.

Stando alla testimonianza di Bakker, la barca sulla quale sono stati trovati i migranti, non era molto resistente: si trattava, infatti, di un grande gommone con motore da rimorchio.

Secondo Bakker, i migranti – presumibilmente provenienti dall’Iraq, avrebbero cercato di attraversare da Calais ma si sarebbero poi persi. “Hanno sbagliato rotta e si sono ritrovati 40km a nord”.

Il proprietario del peschereccio, Riekelt Bakker, ha sottolineato la fortuna del gruppo di migranti, in quanto le condizioni meteorologiche erano favorevoli. Se la forza del vento fosse stata a 3 o 4 non sarebbero sicuramente sopravvissuti.

Non è la prima volta che i pescatori di Urk si trovano a soccorrere dei migranti in difficoltà. L’ultimo episodio è avvenuto a dicembre, quando 21 migranti sono stati salvati dal peschereccio Hennie.