Ribaltando il parere della Commissione Europea, Strasburgo ha votato martedì a favore della messa al bando della pesca ad impulsi elettrici, un sistema ritenuto crudele e inutile. Il metodo consiste in una scarica di corrente elettrica inviata su una porzione del letto marino che costringe i pesci verso la rete.

La battaglia dura da tempo e vede i suoi sostenitori difendere il metodo; secondo loro, infatti, si tratta di un sistema meno invasivo di quello della pesca a strascico effettuata con il trascinamento di una barra di metallo pesante attraverso il fondo del mare.

I pescatori olandesi hanno investito milioni di euro in attrezzature specializzate e i Paesi Bassi hanno almeno 84 pescherecci a impulsi, più di qualunque altro paese dell’UE.

L’industria della pesca olandese ha reagito in modo scioccato alla decisione, anche se la decisione del parlamento europeo non è detto voglia dire un divieto. Il ministro dell’Agricoltura Carola Schouten ha affermato che la decisione è “incomprensibile” e che dimostrerebbe che le emozioni hanno battuto fatti e ricerche indipendenti.

“Questo è il futuro della pesca” ha scritto il ministro su Twitter

 

 

Aggiungendo come la decisione di martedì sia un disastro per 400 famiglie olandesi che lavorano nel mercato della pesca, ha detto l’eurodeputata CDA Annie Schreijer-Pierink all’agenzia di stampa ANP.

Tuttavia, il parlamentare europeo del GroenLinks Bas Eickhout (GroenLinks) ha affermato che i Paesi Bassi sono nel torto avendo concesso più licenze di quelle concordate con l’UE. “Questo ha infastidito i pescatori francesi che vedono svuotare le loro acque dai pescherecci olandesi”.