Zihni Özdil (37 anni) è stato deputato del Groenlinks fino a ieri:  pubblicista e docente universitario di origine turca, ha sollevato la discussione accesa sull’identità. Con l’ottavo posto nella lista dei candidati nel 2017, Özdil è stato eletto con il GroenLinks, come portavoce dell’istruzione. Poi una fredda dichiarazione del partito che annuncia la partenza e un suo messaggio su FB che fa trasparire i tratti di una situazione tesa sfociata nell’allontanamento del parlamentare. Che ora ha deciso di “restituire” il seggio. Il quotidiano Trouw ha raccontato la vicenda che unisce dei retroscena foschi sull’immagine di uno dei partiti di successo dell’arco parlamentare olandese. 

Non è mai stato in grado di trovare un suo posto i lì negli ultimi due anni. Il suo iniziale entusiasmo per il leader del partito Jesse Klaver (lodato dal docente per la sua lotta contro “l’economismo”) ha lasciato il posto a malintesi e conflitti. Özdil, un fan del dibattito aperto, ha scoperto che esiste una disciplina di gruppo.

Klaver ha rilasciato una dichiarazione sulle tensioni di martedì sera, in cui ha scritto: “Tutti nel GroenLinks sono liberi di aprire una discussione o assumere una posizione diversa. Ma alla fine della giornata lavoriamo in gruppo come una squadra affiatata. “

La ragione immediata del conflitto è l’intervista rilasciata da Özdil a Trouw all’inizio del mese in cui si è tolto un peso denunciando il sistema di prestiti agli studenti (“un sistema marcio”). Quel sistema di prestiti è stato introdotto nel 2015, grazie a Klaver; il leader del GroenLinks concluse allora un accordo con VVD, PvdA e D66 . Özdil non ha concordato quell’intervista con il partito e i rapporti con Klaver si sono incrinati, scrive Trouw.

Özdil era ammirato per il suo coraggio, soprattutto per la questione educazione e questo sostegno è emerso soprattutto dalle numerose dichiarazioni di sostegno ricevute da dentro e fuori il partito. La posizione dell’accademico ha raccolto consenso nel partito e il GroenLinks ha fatto un passo indietro sul provvedimento. Ma quella vittoria personale non gli è stata perdonata, scrive ancora il quotidiano di Amsterdam: l’accademico di Rotterdam l ha scelto una linea autonoma e non avrebbe rispettato gli accordi interni.

Stando a Trouw, Özdil mal digeriva il “culto della personalità” di Jesse Klaver, che lascia poco spazio ad altre figure interne; i due hanno parlato la scorsa settimana della situazione, in particolare della vicenda sul prestito studentesco: Özdil ha provato a registrare quella conversazione con il leader del partito. A Klaver la soffiata è arrivata da un membro del Parlamento che aveva avuto l’informazione confidenziale da Özdil . È così che è esplosa la bomba.

Il gruppo parlamentare del GroenLinks si è riunito martedì sera, dove è stato deciso che il docente doveva andarsene. Secondo Klaver, “Özdil ha mostrato un comportamento inaccettabile che ha reso i colleghi non più al sicuro”. “Qualcosa è andato storto e pensiamo che sia un vero peccato. Zihni è un pensatore creativo, qualcuno con talento, ma come membro del parlamento si è messo nei guai. Abbiamo fatto del nostro meglio per supportarlo e mantenerlo nel gruppo. Non ci siamo riusciti e siamo delusi. “

Özdil restituisce il seggio a GroenLinks. Ma se ne va con amarezza: “La politica è qualcosa di più della disciplina di gruppo”.