L’OMT, l’organo consultivo del governo su questioni sanitarie, ha suggerito fortemente al governo di introdurre il coprifuoco, benché inizialmente avesse dubbi sulla sua efficacia, dice NOS. Secondo gli esperti, infatti, la ratio R, che indica quante persone può contagiarne una già infetta, potrebbe calare tra l’8%  il 13%.

OMT, spiega la tv pubblica, è giunta alla sua conclusione esaminando 4 studi: due sull’effetto di misure individuali per prevenire la diffusione Covid, la chiusura dei negozi, e due studi sulla situazione in Francia.

Secondo l’epidemiologa Alma Tostmann di Radboudumc,il coprifuoco ha un effetto diretto e uno indiretto: nel primo riduce i contatti, nel secondo sottolinea l’urgenza di rispettare le misure. De Jonge, durante la conferenza stampa ha sottolineato che il coprifuoco consentirà di affrontare al meglio l’annunciata terza ondata.

Una misurazione certa sull’impatto del coprifuoco è difficile da ottenere, dice NOS, perché di solito una misura è sempre accompagnata da altre anche nei paesi che hanno adottato l’avondklok.

Dalla riduzione degli spostamenti agli effetti dell’obbligo di non muoversi di casa, ogni studio presenta dei vantaggi, in termini di riduzione del fattore R ma senza pretesa di esclusività su una misrua o su un’altra. Uno degli studi visionati da OMT, dice NOS, suggerirebbe che il coprifuoco è il metodo più efficace nel ridurre le infezioni tra le persone sopra i 60 anni. L’OMT consiglia il coprifuoco, invece, perché sarebbe più efficace per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

I parlamentari, duranti i dibattiti nei quali si è parlato di coprifuoco, hanno sempre chiesto stime accurate. Tuttavia, numeri precisi, non è possibile fornirne. E l’OMT ribadisce che il provvedimento dovrebbe avere l’obiettivo di ridurre ulteriormente la possibilità di contatti sociali.