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Perchè l’Olanda non commemora le 300mila vittime della guerra coloniale in Indonesia



Il giorno olandese della memoria non è immune alle proteste contro l’esclusione delle vittime indonesiane della guerra, ignorate in questo giorno.

Ci sono voluti decenni, ad esempio, perchè le vittime olandesi dell’Olocausto fossero ricordate, scrive su The Conversation Annemarie Toebosch, direttrice del centro studi olandesi e fiamminghi all’università del Michigan.

“Un movimento olandese chiamato “#geen4meivoormij  ha cercato di protestare contro l’esclusione delle vittime indonesiane dalla giornata della memoria mentre i loro assassini vengono ricordati. Tra gli assassini c’erano ex nazisti olandesi, che furono inviati in Indonesia dopo la seconda guerra mondiale per combattere per l’Olanda nella guerra per l’indipendenza” che ebbe luogo tra il 1945 e il 1949, scrive ancora la Toebosch.

Sorprendentemente i Paesi Bassi non riconoscono ufficialmente l’indipendenza dell’Indonesia del 1945 mentre riconoscono la data del 1949 anno dell’accordo sulla sovranità della sua più grande ex colonia.

“Se i Paesi Bassi riconoscessero quella data, avrebbero implicitamente ammesso di aver attaccato uno stato sovrano, dopo la seconda guerra mondiale allo scopo di ricolonizzarlo. E poi i massacri, eufemisticamente definiti  come “azioni di polizia”, ​​non sarebbero “azioni di polizia” ma crimini di guerra, come spiegato da Ady Setyawan e Marjolein Van Pagee.” E i fantasmi dell’Indonesia hanno continuato a perseguitare l’Olanda anche dopo il 1949: è noto che i Paesi Bassi, durante la stesura dello Statuto della Corte Penale Internazionale con sede proprio a l’Aja, abbiano fatto una pressante lobby affinchè la giurisdizione del tribunale non fosse retroattiva. Il timore, infatti, era che pluridecorati reduci di guerra fossero portati alla sbarra per i crimini contro l’umanità.

Ma l’Olanda non ha cambiato posizione negli anni: l’Indonesia era “olandese” durante le “azioni di polizia”, ​​e quindi non si trattò di crimini di guerra ma di atti per il mantenimento dell’ordine in un paese ancora -formalmente- sotto il dominio della corona.

Per questa ragione, i governi hanno potuto evitare l’imbarazzo di dover commemora anche le vittime dell'”azione di polizia”.

Fino all’anno scorso, scrive ancora Annemarie Toebosch, le vittime civili indonesiane non sono state commemorate perché non avevano la cittadinanza olandese.

Tutte le vittime uccise in Indonesia tra il 1945-1949 continuano a non essere commemorate. E non parliamo di numeri piccoli: si stima che in 4 anni di guerra, abbiano perso la vita 300mila indonesiani, a fronte di 6 mila olandesi.Nel giorno della memoria, vengono ricordati in 20mila.

E il paradosso è che tra questi ci sono anche i militari inviati in Indonesia ma non le 300mila vittime civili.



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