La recente istituzione di un nucleo investigativo antimafia in Olanda è certamente il segnale che l’attività delle organizzazioni nei Paesi Bassi è presente nonostante sia stata a lungo sottovalutata dalle autorità e dall’opinione pubblica.

Perchè gli olandesi abbiano a lungo ignorato i tanti segnali che indicavano un interesse delle organizzazioni criminali italiane per i Paesi Bassi, non è del tutto chiaro.

Certo è che già nel 2012, Andrea Nicaso, esperto di criminalità italiana denunciava al programma EenVandaag la “passione” delle mafie per l’Olanda: per loro non è solo terra di transito ma un paese con un’economia solida e molta libertà. Un posto, insomma, dove stabilirsi.” Se le autorità olandesi pensano di trattare la criminalità italiana come gli altri fenomeni organizzati, non hanno capito niente”, diceva al

programma televisivo.

Anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri sostiene da tempo che i Paesi Bassi siano un crocevia per mafia e ‘ndrangheta.

5 anni dopo, i fatti hanno dato ragione ad entrambi: complici, probabilmente, gli eventi