The Netherlands, an outsider's view.

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CRIME

Perchè le autorità olandesi hanno ignorato la criminalità italiana nei Paesi Bassi

La recente istituzione di un nucleo investigativo antimafia in Olanda è certamente il segnale che l’attività delle organizzazioni nei Paesi Bassi è presente nonostante sia stata a lungo sottovalutata dalle autorità e dall’opinione pubblica.

Perchè gli olandesi abbiano a lungo ignorato i tanti segnali che indicavano un interesse delle organizzazioni criminali italiane per i Paesi Bassi, non è del tutto chiaro.

Certo è che già nel 2012, Andrea Nicaso, esperto di criminalità italiana denunciava al programma EenVandaag la “passione” delle mafie per l’Olanda: per loro non è solo terra di transito ma un paese con un’economia solida e molta libertà. Un posto, insomma, dove stabilirsi.” Se le autorità olandesi pensano di trattare la criminalità italiana come gli altri fenomeni organizzati, non hanno capito niente”, diceva al

programma televisivo.

Anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri sostiene da tempo che i Paesi Bassi siano un crocevia per mafia e ‘ndrangheta.

5 anni dopo, i fatti hanno dato ragione ad entrambi: complici, probabilmente, gli eventi  di Aalsmere che hanno portato alla luce nel 2015 il pesante fenomeno di infiltrazione della criminalità italiana nella più importante borsa dei fiori al mondo, la cooperazione tra l’antimafia italiana e gli investigatori olandesi è diventata di recente più serrata e negli ultimi mesi l’Olanda ha iniziato a trattare le mafie al pari delle organizzazioni criminali autoctone.

Il quesito, tuttavia, rimane: perchè un’attesa cosi lunga? La risposta più plausibile è il basso profilo tenuto dalle organizzazioni nostrane. Le mafie antillana e quella marocchina hanno insanguinato le strade di Amsterdam in un lungo conflitto locale che dal 2012 ha lasciato sull’asfalto decine di morti, teste mozzate e avversari abbattuti a colpi di kalashnikov (Un racconto dettagliato di questo conflitto  tra gang rivali per il controllo della piazza della cocaina è contenuto nel libro di Wouter Laumans, Mocro Maffia) probabilmente le autorità non devono aver ritenuto la mafia italiana silenziosa altrettanto meritevole di attenzione.

Questo aspetto viene sottolineato anche dal  libro Maffiaparadijs di Koen Voskuil e Stan de Jong, un’indagine lunga 10 anni sulla presenza mafiosa italiana in Olanda. Per le autorità nei Paesi Bassi, insomma, scarsa visibilità ha significato a lungo scarsa pericolosità.