La disputa sull’accordo sanitario tra il ministro delle Finanze Eelco Heinen (VVD) e la ministra della Salute Fleur Agema (PVV) riguarda principalmente 400 milioni di euro destinati all’intelligenza artificiale e alla tecnologia. Lo rivelano documenti ottenuti da RTL Nieuws, di cui ha parlato oggi anche De Telegraaf.
Con questo accordo, Agema vuole stipulare intese con numerosi attori del settore sanitario per mantenere la sanità sostenibile nei prossimi anni. L’accordo include anche nuove misure: RTL Nieuws ha già anticipato che il vaccino contro l’herpes zoster entrerà nel programma nazionale di vaccinazione e che verranno stanziati fondi per risonanze magnetiche per donne con tessuto mammario molto denso.
Inoltre, sono previsti 400 milioni di euro per “strumenti rivoluzionari” che dovrebbero rendere la sanità più efficiente. Questo è il fondo che la ministra Agema vorrebbe destinare a intelligenza artificiale, tecnologia e innovazione nel settore sanitario. Ma su questo punto è nato un disaccordo.
Durante una puntata del programma televisivo Buitenhof, Agema ha dichiarato emozionata di aver discusso animatamente con il ministro Heinen delle Finanze che propone di liberare quei fondi solo per due anni, 2027 e 2028, e di valutarne successivamente la proroga solo in caso di valutazione positiva. Questo ha generato forte insoddisfazione nella riunione del consiglio dei ministri lo scorso venerdì. Agema vuole invece che quei fondi siano strutturali, e secondo fonti interne avrebbe persino minacciato di dimettersi, come riportato da RTL Nieuws.
Agema è inoltre furiosa perché il Ministero delle Finanze ha dichiarato che, in caso di sforamenti nel bilancio sanitario ordinario, verranno tagliati proprio quei 400 milioni per l’innovazione. “In caso di spese superiori al previsto per la sanità ordinaria, il budget per gli strumenti rivoluzionari sarà ridotto per primo”, si legge nelle note interne.
Agema vorrebbe che una parte degli investimenti dell’accordo sanitario venga finanziata con i fondi accantonati per la riduzione della franchigia sanitaria. Anche su questo punto c’è disaccordo.
Attualmente, la franchigia obbligatoria è di 385 euro. Nell’accordo di governo, 2,3 miliardi di euro sono stati riservati per coprire i costi aggiuntivi previsti quando, nel 2027, la franchigia verrà ridotta a 165 euro. Si prevede infatti un aumento dell’uso dei servizi sanitari da parte dei cittadini, dato che dovranno pagare di meno.
Il Ministero delle Finanze si è detto disponibile a destinare il 10% di quei 2,3 miliardi a ulteriori richieste nel settore sanitario, come la formazione del personale, il vaccino contro l’herpes zoster e fondi extra per i comuni.







